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18.11.2019 - 15:160

Un credito quadro «per semplificare l’investimento pubblico»

Il Gran Consiglio ha approvato la richiesta di sessanta milioni per il finanziamento delle procedure che portano alla realizzazione di opere pubbliche

BELLINZONA - Un credito quadro di sessanta milioni di franchi per il finanziamento delle procedure che portano alla realizzazione di opere pubbliche nel quadriennio 2020-2023. È stato approvato dal Gran Consiglio ticinese, con 77 voti a favore, 2 contrari e 2 astenuti.

Più semplicità - «È uno strumento che permette di semplificare l’investimento pubblico» ha sottolineato il deputato PLR Alex Farinelli. Così anche il leghista Daniele Caverzasio: «Si potranno portare avanti progetti essenziali per il cantone». Il socialista Bruno Storni ha parlato di «buon segnale politico», spiegando che il credito quadro «dimostra che si può cambiare anche in un settore complesso, ma che va gestito con attenzione, perché anche una piccola disattenzione può costare molto». Il deputato UDC Piero Marchesi ha parlato di «momento buono per investire» e anche di «stimolo per l’edilizia da parte dell’ente pubblico», sottolineando che il settore sta rallentando.

Questione di fiducia - Due le considerazioni di Maurizio Agustoni (PPD): «Un credito quadro rappresenta un’importante iniezione di fiducia nei confronti del Governo, che dovrà lavorare bene per meritarsela». E poi: «Nel nostro cantone ci sono tante di quelle procedure che portano a tempi di realizzazione imbarazzanti, l’invito è di riflettere sulla questione». Questo per ridurre i tempi: «Se si costruisce bene ma ci vogliono dieci anni, non si fornisce un servizio a chi ne ha bisogno».

«Ci vuole monitoraggio» - Il relatore Bixio Caprara (PLR) ha sottolineato che non si tratta di «una cambiale in bianco», menzionando comunque la necessità di indicatori. «Ma noi ci aspettiamo che questi indicatori ci siano già, dato il lungo e oneroso esercizio della Commissiona parlamentare d’inchiesta sulla Logistica» ha quindi detto Tamara Merlo (Più Donne).

Strumento innovativo - Il credito quadro - lo ricordiamo - sostituisce i singoli crediti di progettazione per una serie di opere. «Tramite un’unica richiesta di credito al Parlamento è quindi possibile dare avvio contemporaneamente a una serie di progetti, dai rapporti di programmazione, ai concorsi di architettura fino alla progettazione, compresa una parte della fase di appalto» si legge nel messaggio approvato oggi. Il consigliere di Stato Christian Vitta, direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia - ha quindi sottolineato che si tratta di «uno strumento innovativo» che ha l’obiettivo di ridurre le tempistiche.

 

Commenti
 
miba 3 sett fa su tio
Ma non pubblicano il dettaglio delle opere (o presunte tali) per cui approvano il credito?
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Ultimo aggiornamento: 2019-12-09 18:52:54 | 91.208.130.89