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MASSAGNO
18.11.2019 - 12:420

Verso il moltiplicatore al 77%

Lo propone l'Esecutivo comunale, che per il 2020 prevede un disavanzo di gestione di 742'363 franchi

MASSAGNO - Il Municipio di Massagno vuole abbassare il moltiplicatore dall'80 al 77%. Con la riduzione, per il 2020 è previsto un disavanzo di gestione corrente che ammonterebbe a 742'363 franchi, come si evince dal Preventivo presentato oggi. Ora la questione è nelle mani del Legislativo, che prenderà una decisione in merito nella seduta del prossimo 16 dicembre.

Il Municipio ritiene opportuna la riduzione di tre punti percentuali del moltiplicatore a seguito dell'utile positivo ottenuto lo scorso anno (+2,9 milioni di franchi): la popolazione potrebbe beneficiare di tale risultato, «mantenendo chiaramente tutti i servizi offerti». L'Esecutivo sottolinea, dunque, che l’assorbimento nelle finanze comunali di 35 milioni di franchi nell’arco di otto anni legati all’edificazione del complesso scolastico, l’attuale gettito fiscale e l’ammontare del capitale proprio (oltre dieci milioni di franchi) «permettono di proporre questa diminuzione con adeguata cognizione di causa e senso di responsabilità, nell’intento di confermarla possibilmente per tutto il prossimo quadriennio».

Gli investimenti - Sul fronte degli investimenti, per il 2020 si parla di oltre sette milioni di franchi. Tra i crediti già votati dal Consiglio comunale si contano, in particolare: la manutenzione del Cinema Lux, del salone Cosmo e adiacenze esterne; l’incrocio di via San Gottardo - via Tesserete e relative opere di PGS; la quota PTL/PAL e il Consorzio depurazione acque Lugano e dintorni. Nei crediti in esame si segnalano i più rilevanti: manutenzione magazzini ex AEM e casa via Motta 65a (se AEM SA dovesse spostarsi), sistemazione Ecocentro e magazzino comunale, sistemazione mappali di Gerso dopo acquisizione e campo da calcio sintetico al Centro sportivo Valgersa.

L'iniziativa “Per comuni forti” - Infine il Municipio prende posizione sulle finanze del Cantone, che sono tornate nelle cifre nere anche «grazie all'apporto dei Comuni». E sottolinea che «tuttavia l’iniziativa legislativa dei comuni “Per comuni forti e vicini al cittadino”, nonostante la sottoscrizione da parte di 62 consigli comunali, non ha trovato per il momento alcuna evasione. Una giusta presa in considerazione di questa pendenza permetterebbe un miglioramento del risultato d’esercizio dei Comuni». 

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