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16.11.2019 - 08:340

«Il Decs non perde il vizio e fa tutto da solo»

Massimiliano Robbiani critica il mancato coinvolgimento della comunità scolastica nel progetto per il nuovo piano orario delle lezioni liceali

MENDRISIO - Il nuovo piano orario delle lezioni liceali è al centro di un'interrogazione presentata al Governo da Massimiliano Robbiani. 

Dopo le preoccupazioni espresse dal sindacato Sisa e dal Forum delle associazioni e organizzazioni degli insegnanti e della scuola, i quali hanno chiesto il congelamento del progetto del Decs in nome di una riforma «ponderata, condivisa e duratura», anche il granconsigliere leghista esprime le proprie perplessità: «Il Decs sembra non perdere il vizio, costruendo riforme a tavolino nei propri uffici senza coinvolgere però la comunità scolastica, composta da docenti, studenti e genitori, o facendolo solo parzialmente».

Insomma, per Robbiani tra il Dipartimento diretto da Manuele Bertoli e il mondo scolastico ci sarebbero sempre delle divergenze: «Adesso è la volta del Liceo, nel frattempo i nostri ragazzi subiscono le conseguenze», lamenta.

Proprio per questo Robbiani ha deciso di sottoporre tre domande al Consiglio di Stato:

  1. Corrisponde al vero che il DECS ha ideato il Nuovo piano settimanale delle lezioni del Liceo senza consultare pienamente ma solo in parte i diretti interessati; docenti, studenti e genitori?
  2. Come intende agire il DECS affinché si possa trovare a breve un accordo tra le parti, ovvero, lo stesso DECS e il Liceo?
  3. Questo clima negativo continuo tra il DECS e la scuola pubblica non rischia di compromettere la formazione dei nostri ragazzi, ragazzi i primi a subire queste divergenze tra la scuola e il Dipartimento?
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Ultimo aggiornamento: 2019-12-05 15:32:49 | 91.208.130.85