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Samir Radouan Jelassi
CANTONE
04.11.2019 - 14:250

Caso Jelassi, Tonini interpella il Governo

Il deputato leghista chiede chiarezza sulle collaborazioni dell'imam in ambito statale

LUGANO - Il caso dell’imam di Viganello - a cui è stata sospesa la domanda di naturalizzazione in quanto considerato una minaccia «duratura per la sicurezza del Paese» - finisce oggi anche sui tavoli del Consiglio di Stato, interpellato da Stefano Tonini sulle collaborazioni che Samir Radouan Jelassi ha intrattenuto in ambito statale, in particolare con il DECS e la Segreteria di stato per la formazione (SEFRI).

In particolare, il deputato leghista chiede al Governo ticinese di prendere posizione sulla decisione della SEM e sul comportamento dell’imam Jelassi «per quanto concerne i finanziamenti della moschea in cui opera, rispettivamente riguardo alla frequentazione della stessa da parte di persone legate ad ambienti radicalizzati».

In merito alla collaborazione con il DECS, Tonini chiede inoltre se l’imam si sia occupato del curricolo di studi sulle religioni e, in caso positivo, se «non si ritiene che sarebbe stato più opportuno rivolgersi a persone maggiormente indicate rispetto a Jelassi».

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