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CANTONE
04.11.2019 - 07:230
Aggiornamento : 08:15

Tra fisco e aeroporto, il Gran Consiglio si scalda

Sui banchi del Gran Consiglio approdano l'adeguamento della legge tributaria per il nuovo pacchetto fiscale e la ricapitalizzazione di LASA

BELLINZONA - Si annuncia molto calda la sessione parlamentare che prenderà il via questo pomeriggio a Palazzo delle Orsoline. All’ordine del giorno per il Gran Consiglio ci sono infatti due dossier particolarmente scottanti: il secondo pacchetto fiscale (approvato dal Governo lo scorso mese di luglio) e il messaggio a cui è appeso il destino dell’aeroporto di Agno.

L’aria attorno alla riforma fiscale è particolarmente tesa. La maggioranza della Commissione della gestione e delle finanze nelle conclusioni del proprio rapporto (relatori Alex Farinelli e Michele Foletti) ha sottolineato la necessità di adattare gli strumenti cantonali a fronte di una realtà fiscale in fase di cambiamento. «Non fare nulla, attendere gli sviluppi, vorrebbe dire perdere posizioni nella classifica della competitività sia a livello intercantonale, sia a livello internazionale». Diversamente, la minoranza della Gestione (rapporto di Ivo Durisch, firmato da Anna Biscossa, Samantha Bourgoin e Bruno Storni) ritiene che la situazione finanziaria del Cantone non sia «in grado di assorbire l’impatto della Riforma fiscale come presentata», i cui effetti finirebbero per toccare «come nel recente passato» le tasche dei cittadini.

Aeroporto in stand-by? - La questione dello scalo luganese invece, nonostante i due rapporti già presenti sui banchi del Gran Consiglio - uno di maggioranza a favore della ricapitalizzazione di LASA per «la sopravvivenza dell’aeroporto» e uno di minoranza che propone lo stanziamento di un credito di un milione, per la transizione verso una nuova LASA «indirizzata solo all’aviazione generale e gestita da privati» - potrebbe restare in stand-by. Il Partito socialista ha infatti chiesto negli scorsi giorni il rinvio della discussione, in attesa della prossima seduta del Legislativo luganese, in agenda per il 25 novembre: «Una decisione del Gran Consiglio su questa trattanda non è sensata prima che il Consiglio Comunale di Lugano abbia deliberato in merito».

Commenti
 
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Equalizer 1 anno fa su tio
Quando si tratta di giudicare gli altri qui siamo sempre forti, ma quando si deve ammettere che una struttura non funziona e bisogna chiuderla, allora sì, viene fuori la protezione per gli amici (protezione che tra l'altro vorrebbero anche 100'000 Ticinesi sul loro posto di di lavoro ma alla politica non gliene frega di meno) anche la grande Swissair ha chiuso baracca, quindi perché non può un micro aeroporto fare la stessa fine?
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