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07.10.2019 - 13:240

Casse malati: «Più informazioni per chi ha diritto ai sussidi»

Tramite un'interrogazione, il PS chiede al Governo se i cittadini siano stati informati sui cambiamenti avvenuti in merito all'accesso ai sussidi per la riduzione dei premi

BELLINZONA - I premi di cassa malati sono una delle voci di spesa che più incidono sulle economie domestiche, sono causa di indebitamento e sono una delle principali preoccupazioni delle cittadine e dei cittadini. In base all’ultimo sondaggio di Tamedia, i costi sanitari, con il 70% degli interpellati, sono la prima preoccupazione degli svizzeri, davanti alle rendite con il 62% e al clima con il 52%.

Per assicurare cure di qualità a tutte le persone è indispensabile garantire l’aiuto alle economie domestiche con disponibilità economiche limitate. A questo scopo l’accesso all’aiuto è un fattore decisivo. 

Mediamente dall’introduzione della Lamal abbiamo assistito a una crescita costante annua del premio medio di riferimento attorno al 4% e il Ticino è da sempre tra i Cantoni che annovera gli aumenti maggiori. Una situazione che si riconferma anche quest’anno. Infatti nel 2020 i premi delle casse malattia aumenteranno in media in Svizzera dello 0,2%, mentre in Ticino l'aumento sarà del 2,5%.

Nonostante il continuo aumento dei premi, nel nostro Cantone i beneficiari dei sussidi per la riduzione dei premi Assicurazione Malattia sono drasticamente diminuiti, non perché il reddito delle famiglie è aumentato, ma in seguito ai tagli del 2014 e del 2016 voluti da Governo e Parlamento.

Questi tagli hanno portato a situazioni economicamente insostenibili per un numero sempre maggiore di economie domestiche. Basti pensare che nel 2018 la soglia di accesso ai sussidi minimi (25 Fr. al mese) per una persona sola era pari a meno di 28'000 franchi.

Con il Preventivo 2019 si sono votati 5 milioni in più a favore dei sussidi per la riduzione dei premi di Assicurazione Malattia, con lo scopo di favorire l’accesso agli aiuti a economie domestiche in difficoltà che ne erano state escluse con precedenti riforme, segnatamente persone sole e coppie senza figli. Questo ha comportato la modifica del regolamento che regola l’accesso agli aiuti.

Guardando i dati di preconsuntivo 2019, il gruppo del PS in Gran Consiglio ha però riscontrato che questa voce registra un minor utilizzo di 5.5 milioni rispetto alla cifra preventivata di 169 milioni. Come evidenziato nella recente Iniziativa cantonale del Partito socialista la modalità d’accesso agli aiuti è una questione centrale della riduzione dei premi Assicurazione malattia, «che va affrontata senza indugi, con premura». Il problema degli aventi diritto che non ricevono i sussidi cassa malati è ben noto ed è ancora stato rilevato da un’apposita indagine a livello intercantonale, pubblicata lo scorso mese di luglio.

In base a quanto precede e considerato anche che il termine normale (senza decurtazione: beneficio della RIPAM per l’intero 2020) per l’inoltro della richiesta di aiuti è il 31 dicembre 2019, i deputati socialisti hanno presentato un'interrogazione per chiedere al Consiglio di Stato:

  • Come mai nonostante l’aumento dei premi e la modifica delle soglie non si è riusciti a erogare il budget preventivato di 169 milioni?
  • Cosa ha fatto per informare appropriatamente i cittadini sui cambiamenti avvenuti, in modo che tutti i potenziali beneficiari potessero capire il loro diritto alla RIPAM e di conseguenza potessero decidere di inoltrare la richiesta per l’intero 2019?
  • Quanti sono stati i beneficiari nel 2019, in termini di accesso agli aiuti, delle modifiche apportate alle soglie? Si chiede di indicare il dato di chi ha beneficiato della RIPAM per tutto il 2019 e di chi ha beneficiato solo parzialmente a seguito di un inoltro dopo il 31.12.2018.
  • Ritiene sufficiente quanto fatto? Visti i tempi di approvazione delle modifiche (dicembre 2018), ritiene adeguata la scadenza di inoltro del 31 dicembre 2018, in base all’art. 25 LCAMal, per la RIPAM 2019?
  • Cosa ha fatto e intende ancora fare per migliorare l’informazione in modo da agevolare l’inoltro della richiesta di tutti i potenziali beneficiari RIPAM per tutto il 2020?
  • Sul formulario informativo cantonale dello scorso anno è scritto “Alle persone che già hanno inoltrato la richiesta per l’anno 2018 e che secondo la tassazione IC 2016 risultano essere potenziali beneficiari di RIPAM per il 2019, è stato inviato un modulo di rinnovo precompilato.” Visto che verosimilmente molti cittadini non hanno inoltrato la richiesta perché non informati come pensa di agire quest’anno?
  • Non ritiene opportuno modificare la prassi attuale inviando il formulario precompilato a tutti i possibili beneficiari secondo la tassazione e non solo a quelli che ne hanno fatto richiesta l’anno precedente?

 

 

Commenti
 
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Lore62 7 mesi fa su tio
...fa comodo così, meno sanno che potrebbero usufruire dei sussidi, più risparmio ( sulle spalle delle famiglie povere) per le casse Cantonali... Nei confronti dei Cittadini bisognosi, NON è corretto!
Litapeppino 7 mesi fa su tio
Avete ben ragione di lamentarvi dei politici, tutti quei faccioni che vedete per strada nei vari manifesti, dove vi " implorano " di dargli il voto, dove scrivono metafore, frasi, promesse ( rigorosamente false ) fate come me, ignorateli, non votateli. Tanto quando sono al potere, piu che inventare tasse su tasse, fare gli aumenti delle spese, divieti ecc... altro non faranno. Il Lombardi che chiede il voto, chiedetevi piuttosto cosa sta a fare a Berna ( mantenuto e poi rimantenuto con la pensione dorata da tutti noi ) umo dei tanti miglionari parassita mantenuto. Lui interessa solamente la Valascia e l'Ambri, in giro anche ad elemosinare soldi per l'hockey, vergogna.
VISIO 7 mesi fa su tio
@Litapeppino Semplicemnte vero ! In fine, molti dei (s)parlamentari non fanno cosi, ma sono cosi. VERGOGNA
limortaccituoi 7 mesi fa su tio
@Litapeppino Litapeppino propone di non votare i candidati e che la politica rappresentativa è un flop. Tuttavia di alternative non ne vedo. Te le do io: una bella e nostalgica dittatura, un anacronistico ritorno alla monarchia, tutto il potere ai soviet, oppure la sempreverde idea dell'anarchia.....in fondo non è male la democrazia, vero?
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