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CANTONE
03.10.2019 - 09:340

Amianto, Suva e Ffs: scatta l'interpellanza

Il tema che sta scaldando l'attualità cantonale di questi giorni è ora oggetto di un atto parlamentare presentato dei deputati dell'MPS

BELLINZONA - Negli scorsi giorni, a seguito del tentativo della Suva di togliere alcune misure di prevenzione verso il personale delle Officine FFS di Bellinzona, la problematica dell’amianto è tornata prepotentemente al centro del dibattito pubblico.

Non sarebbero però unicamente i dipendenti delle Officine ad essere stati esposti per anni al minerale cancerogeno. Il discorso, per il Gruppo MPS-POP-Indipendenti, va infatti esteso a tutte e tutti coloro che per ragioni professionali, famigliari o di vicinanza hanno avuto a che fare con l’Officina, ma anche con le altre infrastrutture di manutenzione pesante presenti nel Cantone. «A poche centinaia di metri dalla parte sud dell’Officina FFS, ad esempio, da sempre è presente una delle scuole elementari della città di Bellinzona», ricordano Matteo Pronzini, Simona Arigoni e Angelica Lepori.

Dal canto suo la SUVA, nella sua presa di posizione del 2 ottobre 2019, ha affermato che è il datore di lavoro responsabile della notifica del personale potenzialmente a rischio. In tutto questo dibattito pubblico manca però l'opinione del Governo. Per questo i tre deputati dellMPS hanno presentato un'interpellanza sul tema.

Ecco le domande al Consiglio di Stato:

  • Cosa intende intraprendere a tutela e prevenzione della salute pubblica per il caso legato all’Officine FFS di Bellinzona e, più in generale, per tutti i casi in cui in Ticino dei salariati e settori della popolazione sono stati o sono sottoposti al rischio d’inalazione d’amianto?
  • Cosa intende intraprendere affinché le FFS finalmente annuncino alla Suva tutto il personale che nel corso degli ultimi decenni ha lavorato alle o presso le Officine di Bellinzona?
  • Cosa intende intraprendere per informare gli altri ambienti a rischio: famigliari, vicini, allievi delle scuole elementari, ecc?
  • Non ritiene utile chiedere alla SUVA, per il tramite dell’ex consigliere di Stato e oggi presidente della SUVA Gabriele Gendotti, di giustificare le ragioni per cui si sono anteposte ragioni finanziarie e di risparmio ai controlli del personale FFS a rischio?
  • Qual è la situazione complessiva, dal punto di vista del monitoraggio e del risanamento, degli edifici pubblici in Ticino, anche alla luce dei casi che, periodicamente, emergono di presenza di amianto (o di sostanze assimilabili) in edifici pubblici (ultimo, quello di due anni or sono al Liceo di Bellinzona e, qualche tempo prima, alla SCC pure a Bellinzona)?
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