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17.09.2019 - 17:150
Aggiornamento : 18.09.2019 - 00:06

Abusi al Dss: la nomina fa discutere

Il governo propone ai vertici dell'Azienda cantonale dei rifiuti un ex funzionario coinvolto in uno scandalo sessuale. Dadò invoca un'inchiesta parlamentare

BELLINZONA - Fumata grigia sulle nomine ai vertici della Azienda cantonale dei rifiuti. Nella lista dei nomi proposti lunedì dal governo, a Palazzo delle Orsoline, ce n'è uno che ha scatenato una mezza bufera tra i parlamentari. È quello di un ex funzionario del Dss, coinvolto di recente in una vicenda giudiziaria su abusi sessuali commessi all'interno del Dipartimento nel 2004.

Secondo i giudici, l'ex funzionario aveva contribuito a coprire i misfatti di un sottoposto. La nomina è stata avversata dai deputati Boris Bignasca (Lega) e Fiorenzo Dadò (Ppd). Quest'ultimo in un post su Facebook oggi si è scagliato contro «il clima di omertà» che avvolgerebbe la vicenda, e ha invocato l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta.

«Nelle prossime settimane presenteremo al Granconsiglio una richiesta formale» ha spiegato Dadò a tio/20minuti. Lo scopo «non è appurare responsabilità penali, ma amministrative e politiche» precisa il presidente pipidino. Nel frattempo la nomina è stata respinta al mittente. E la palla torna al Consiglio di Stato.

 

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