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31.08.2019 - 09:580

Il 12% dei lavoratori della SUPSI risiede all'estero

Il Consiglio di Stato ha risposto ad un'interrogazione di Robbiani. Gli studenti stranieri rappresentano invece il 31% del totale

BELLINZONA - I professori, ricercatori e collaboratori della Supsi che non risiedono in Svizzera sono il 12%. Lo indica il Consiglio di Stato in risposta ad un’interrogazione del deputato Massimiliano Robbiani. Nel 2018 su 919 impiegati, 109 risultavano residenti all’estero. Di questi 98 sono frontalieri, e 11 sono svizzeri. 

La percentuale sale leggermente (14%) quando si analizza solamente il personale accademico (i residenti in Svizzera sono 611). «Nell’ambito della Ricerca una maggioranza delle posizioni occupate dal personale accademico richiede dei profili con delle competenze molto specializzate; per alcune posizioni concorrono soltanto candidati non residenti. Si tratta di una categoria di personale caratterizzata da frequenti cambiamenti lavorativi dovuti a programmi  dedicati di mobilità a livello nazionale e internazionale, considerati arricchenti e indispensabili per uno sviluppo di carriera nell’ambito della Ricerca applicata. In relazione alla docenza, il bacino di candidati di cui il Ticino dispone può risultare molto limitato per soddisfare tutti gli ambiti di insegnamento ricoperti dalla Supsi» si legge nella risposta. 

Per quanto riguarda invece il personale tecnico-amministrativo, risulta che il 97% è residente in Svizzera (192 su 199). 

Si raggiunge invece il 100% di residenti in Svizzera nel settore del personale dirigenziale (7 su 7). «I pochi frontalieri che occupano queste posizioni e che rappresentano l’eccezione, sono “collaboratori storici” con un’elevata anzianità di servizio o personale tecnico molto specializzato con profili ricercati e difficilmente reperibili in Ticino. Dai dati globali si evince che la relazione tra personale residente in Svizzera e residente all’estero è sempre rimasta costante negli anni». 

Studenti - Per quanto riguarda invece gli studenti, la percentuale di allievi di nazionalità straniera e scolarizzati all’estero prima di entrare alla SUPSI è del 31%. La percentuale scende al 26-28% se si escludono l’Accademia Teatro Dimitri e la Scuola universitaria di Musica del Conservatorio della Svizzera italiana, componenti artistiche della SUPSI per loro natura aperte internazionalmente. 

La maggior parte degli studenti stranieri proviene maggiormente dall’Italia del nord (90%). Anche in questo caso fa eccezione l’Accademia Teatro Dimitri e la SUM-CSI, dove il 40% proviene da altre nazioni. 

Lavoro - Il luogo di lavoro ad un anno della laurea è il Ticino per il 73% dei diplomati dell’anno 2017. Il 15% è inserito professionalmente in altri cantoni, mentre il 12% risulta essere attivo in ambito internazionale. «Dai dati statistici si osserva una maggiore propensione alla mobilità degli studenti, che negli ultimi anni tendono a ricercare un posto di lavoro fuori cantone o all’estero (27%)» si legge nella risposta.

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