Keystone
BERNA
17.07.2019 - 16:560

FFS: soddisfatti o rimborsati

Marco Chiesa: «Affidabilità e puntualità da garantire. Il viaggiatore per continuare a riporre la sua fiducia nel trasporto pubblico si attende la qualità del servizio che paga»

BERNA - Un indennizzo in caso di disservizi del traffico nazionale. È quanto chiede Marco Chiesa (UDC) al Consiglio federale tramite una mozione.

Ad oggi solo i clienti del traffico internazionale hanno diritto a un’indennità in caso di ritardi. Nel traffico internazionale valgono le norme Europee UIC. Esse prevedono che, a partire da 60 minuti di ritardo è rimborsato il 25% del prezzo di trasporto mentre a partire da 120 minuti, il 50%, ricorda il consigliere nazionale. 

Nel traffico nazionale fa stato la legge federale sul trasporto di viaggiatori, che non prevede indennità in caso di ritardi. Nell'ottica di un gesto d'attenzione, altresì definita dalla FFS gesto di condiscendenza, gli utenti che viaggiano su un treno a lunga percorrenza (ad es. IC, IR) con più di 60 minuti di ritardo, ricevono direttamente in treno un Rail Check Sorry di Fr. 10 in 2a classe o Fr. 15 in 1a classe. Inoltre, se il viaggiatore perde l'ultima coincidenza prevista nell'orario, le FFS organizzano un pernottamento in hotel facendosi carico delle spese, prosegue il testo della mozione.

Ora l’Ufficio federale dei trasporti sta lavorando ad un’ordinanza in proposito. Essa dovrebbe entrare in vigore nel corso del 2022 e prevederebbe indennizzi anche in Svizzera in caso di ritardi ricalcando verosimilmente il sistema in vigore nell’Unione europea. I dettagli sulla regolamentazione sarebbero di competenza del Consiglio Federale. 

«Negli ultimi tempi si sollevano sempre più spesso voci critiche nei confronti dell’affidabilità dei nostri collegamenti ferroviari, in particolare relativamente a quelli nelle tratte che concernono il Canton Ticino» fa notare Marco Chiesa. «Al di là del fatto che molti disservizi sono la conseguenza di problematiche estere, il viaggiatore per continuare a riporre la sua fiducia nel trasporto pubblico si attende giustamente la qualità del servizio che paga senza sconti e la responsabilità dell’azienda in caso di disagi. In gioco vi è la famosa qualità svizzera, nella quale sono contemplati valori quali la già citata affidabilità, la puntualità e la precisione». Pertanto, ora il Consiglio federale ele  FFS hanno l’opportunità di dare «un grande segnale di prendere sul serio queste lamentele, implementando senza indugio un sistema di indennizzo». 

Commenti
 
marco17 3 mesi fa su tio
Ma guarda un po': un UDC eurofobo costretto ad ammettere, magari controvoglia che le norme europee sono meglio di quelle svizzere.
OCP 3 mesi fa su tio
@marco17 "...Al di là del fatto che molti disservizi sono la conseguenza di problematiche estere..." Come cliente ci terrei ad arrivare in orario perché spesso, un indennizzo del 25% potrebbe essere poco in confronto ad un ritardo di 60 minuti. Specialmente per chi viaggia per lavoro. Non leggere solo quello che ti piace.
Bayron 3 mesi fa su tio
@marco17 Che ragionamento!!
streciadalbüter 3 mesi fa su tio
Le ferrovie vanno come la posta:a ramengo.
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