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24.05.2019 - 10:070
Aggiornamento : 10:39

«Si dichiari lo stato di emergenza climatica»

A chiederlo, con una mozione, è il gruppo parlamentare dei Verdi. Il PC invece chiede di istituire un Fondo di ricerca

BELLINZONA - Il gruppo dei Verdi del Ticino ed alcuni esponenti di altri movimenti e partiti hanno inoltrato oggi una mozione per chiedere lo stato di emergenza climatica anche in Ticino. Si chiede nello specifico che anche il nostro cantone si approcci al problema «con lungimiranza e tempestività» sottoponendo ogni decisione presa in parlamento e in governo a criteri di sostenibilità ecologica.

Anche perché, viene sottolineato dai mozionanti, le conseguenze di questo fenomeno si cominciano a vivere intensamente anche alle nostre latitudini: «Forti sbalzi di temperatura, siccità, ondate di caldo, fenomeni climatici estremi sono i principali campanelli d’allarme che concretizzano sotto i nostri occhi i proclami di scienziati e attivisti. Ecosistemi, biodiversità e vita sono a forte rischio». 

Il Ticino non può sottrarsi agli avvenimenti che contraddistingueranno i prossimi decenni, «ma può decidere oggi se approcciarsi con innovazione portando del valore aggiunto alla sfida del secolo ed essere parte nella soluzione o se subirne passivamente gli effetti continuando ad alimentare il problema».

Un fondo di ricerca ticinese - Anche il Partito Comunista ritiene che la politica debba dare ora risposte concrete «per l’agricoltura ticinese, per la qualità di vita cittadina e per il risparmio idrico, procedendo con la sensibilizzazione degli attori economici alla problematica della transizione climatica e al sensato sfruttamento delle risorse». A tal proposito i deputati comunisti Lea Ferrari e Massimiliano Ay hanno depositato una mozione che propone l’istituzione di un Fondo di ricerca per affrontare il cambiamento climatico in Ticino «sfruttando le esigenze di un Cantone a vocazione agricola e le eccellenze dei poli tecnologici e di ricerca, dalla Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI) alla Scuola Agraria di Mezzana, passando per il campus di Agroscope a Cadenazzo».

 

Commenti
 
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Bandito976 1 anno fa su tio
Che bisogna assolutamente fare qualcosa è senza dubbio necessaria. In svizzera abbiamo norme e tasse su tutto. Quindi penso che prima di vietare completamente di bruciare un pezzo di legna al cittadino svizzero magari bisogna guardare all’invasione di auto di vacanzieri che arriva da oltre Gottardo. Dato che la vignetta costa una ciofeca, transitano tutti dalla Svizzera. Con conseguenze che possiamo immaginare.
don lurio 1 anno fa su tio
Ai verdi e ai esponenti di partiti simili , come certi dittatori che invitavano i popoli a: "armatevi e partite" "se volete lavorare di notte vi metteremo la luce nei campi………….
moma 1 anno fa su tio
Dichiarare quello che è già noto a tutto il mondo? Scusate, lo sanno anche i paracarri che siamo sulla via del non ritorno in fatto di clima. Il dramma è che tutti ne sono consapevoli ma nessuno può fare nulla di nulla. Mi ripeto fino alla noia. Agire significa fermare o come minimo rallentare la crescita economica mondiale, con tutto quello che ne deriverebbe. Ma quando mai, quando mai.
madras 1 anno fa su tio
Cari Verdi, Partito Comunista e sinistroidi, hi consiglio di creare un muro molto alto sul confine con la Lombardia o perlomeno creare una frontiera anti inquinamento o per l'entrata illegalmente dello stesso in CH !!!!!
madras 1 anno fa su tio
Iniziamo a multare tutti quei genitori e allievi che vanno o accompagnano a scuola i lori figli, minimo 100 franchi al colpo. Abbassiamo a 18 gradi la temperatura nelle aule. Vietati scooter e motorini molto inquinanti nelle scuole. Obbligare tutti gli allievi e studenti l'utilizzo dei mezzi pubblici o ancora meglio se pochi km a piedi. E poi vediamo cosa venite a raccontarci. E non sempre incolpare l'automobilista e tutto il resto !!!!
seo56 1 anno fa su tio
Ma questi sono fuori di testa!!! Ma in che Paese vivono? Verdi e Comunisti siete voi la “catastrofe” per questo Cantone.
Clo 62 1 anno fa su tio
Lo stato d’emergenza l’avete in testa cari komunisti Siamo passati dalla benzina super alla verde, abbiamo messo il catalizzatore, abbiamo aumentato la benzina di 20 cts, avere una casa è un incubo di norme che non sto a elencare, è una vita che non possiamo accendere fuochi ecc. e poi non venite a parlare di un cantone a vocazione di cosa? Agricoltura è finita da tempo, turismo anche, adesso è finita anche la vocazione della logistica!!
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