Keystone (archivio)
CANTONE / SVIZZERA
07.05.2019 - 15:020

Ristorni: «Perché noi sì e il Lussemburgo no?»

Un'interpellanza di Lorenzo Quadri chiede al Consiglio federale di prendere posizione sulla disparità di trattamento tra la Svizzera e il Granducato

BERNA  - «Perché il Lussemburgo non versa ristorni mentre la Svizzera sì?». Può essere condensata in questa domanda l’interpellanza presentata da Lorenzo Quadri per chiedere al Consiglio federale di prendere posizione sul «trattamento di favore» riservato al Granducato.

Applicando in modo restrittivo la direttiva OCSE, il Lussemburgo «incassa la totalità delle imposte dei frontalieri, senza riversare nulla né alla Francia, né alla Germania», sottolinea il deputato leghista tracciando un parallelo con la Confederazione e citando in particolare le somme «enormi» che da decenni vengono destinate all’Italia.

Inoltre, prosegue Quadri citando quanto dichiarato da Louis-François Reitz - Delegato alla cooperazione istituzionale della città lorenese di Metz e incaricato delle relazioni transfrontaliere - il Granducato starebbe «ottenendo importanti deroghe rispetto alle nuove norme europee» in materia di disoccupazione dei frontalieri. Un altro aspetto sul quale il deputato leghista chiede conferma, invitando il Consiglio federale a «opporre un doveroso e categorico rifiuto» all’applicazione in Svizzera della direttiva UE qualora venisse approvata definitivamente.

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