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14.03.2019 - 10:500

I Verdi sostengono lo sciopero per il clima: «È un grido d'allarme che va ascoltato»

Gli ecologisti chiedono al Direttore del Decs d'introdurre dei cambiamenti nella scuola per salvaguardare il pianeta. «L'educazione ecologica deve entrare a far parte degli insegnamenti fondamentale»

BELLINZONA - Domani gli studenti scendono in piazza per lo sciopero mondiale per il clima. «Un grido di allarme che dobbiamo recepire e amplificare». I Verdi del Ticino non hanno dubbi. Il problema è serio. E anche le istituzioni ticinesi devono attivarsi in tempi brevi se si vuole salvare il pianeta dal disastro.  «Servono nuove misure e un cambio di mentalità, un approccio verde alla vita nel rispetto ed in equilibrio con l’ambiente».

Per questo motivo gli ecologisti chiedono al Direttore del Decs Manuele Bertoli d'introdurre dei cambiamenti nel mondo scolastico ticinese. «L’educazione ecologica deve entrare a far parte a tutto diritto negli insegnamenti fondamentali che una scuola deve offrire ai propri allievi. Docenti e allievi devono poter lavorare fianco a fianco per poter contribuire a trovare soluzioni a salvaguardia del nostro pianeta. Anche solo piccole azioni, nei limiti personali, ma fondamentali per raggiungere un obbiettivo globale». 

Pertanto i Verdi del Ticino credono che serva un «riconoscimento ufficiale del problema anche nel mondo scolastico» e risposte reali «anche nell’impostazione dei percorsi formativi dei nostri ragazzi». «Le azioni a salvaguardia del clima, e tutto quanto ruota attorno ad esso, devono essere assolutamente valorizzate nella scuola che si spera vedrà la luce in tempi brevi».

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