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CANTONE
11.01.2019 - 12:510
Aggiornamento 16:42

Ecco la giovane rosa dei comunisti candidati al Consiglio di Stato

Presentato anche il Piano "Tabù" che si basa su punti quali rinnovamento economico, sociale, ambientale, democratico e culturale

BELLINZONA - È una rosa molto giovane quella presentata oggi dal Partito Comunista (PC) e Indipendenti e candidata a sedere al Consiglio di Stato.

Oltre al Segretario cantonale del PC, Massimiliano Ay (già deputato in Gran Consiglio), corrono per il Governo Edoardo Cappelletti (giurista e consigliere comunale di Lugano), Zeno Casella (consigliere comunale di Capriasca), Lea Ferrari (agronoma e Municipale di Serravalle) ed Alessandro Lucchini (economista e Consigliere comunale di Bellinzona).

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Nel corso della conferenza stampa è stato presentato anche il Piano "Tabù" del partito, così soprannominato perché sarebbe «quello che nessuno osa proporre». Cinque i punti sui quali si basa: rinnovamento economico, sociale, ambientale, democratico e culturale.

«Il potere d’acquisto così come le condizioni di lavoro continuano a peggiorare, gli accordi bilaterali con l’Unione Europea hanno liberalizzato il mercato, favorendo il precariato e il dumping salariale - recita il comunicato inviato dal PC -. L’economia nelle mani di un padronato privo di qualsiasi sensibilità sociale e interessato unicamente ai propri profitti sul corto periodo, arranca invischiata in clientelismi vergognosi. C’è bisogno di un rinnovamento che preveda più Stato e meno mercato, che garantisca diritti ai lavoratori impoveriti, ma che dia fiato anche agli artigiani, ai commercianti e piccoli imprenditori che non reggono la concorrenza sleale del grande capitale transnazionale».

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