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CANTONE
17.12.2018 - 06:520
Aggiornamento : 07:48

Elezioni, i comunisti corrono da soli: «Non rinunciamo alla nostra identità»

Verrà presentata una lista sia per il Governo - in cui figureranno Massimiliano Ay e quattro candidati con meno di 30 anni - sia per il Parlamento

BELLINZONA - Nessun matrimonio fra Partito comunista e Partito socialista. Né per la corsa al Consiglio di Stato, né per quella al Gran Consiglio. Il PC aveva infatti proposto al partito di Governo della sinistra una lista unica almeno per quanto riguarda l'esecutivo - questo tenuto conto della «fase storica preoccupante per l’avanzare delle destre e la frammentazione del fronte progressista» - ma dopo lunghe trattative, il PS si è detto «sicuro di poter vincere da solo, ritenendo superflua un’alleanza con il PC», stando a quanto riferisce lo stesso PC con un comunicato.

«Non ci facciamo umiliare» - Un mancato sposalizio di cui il PC si rammarica «perché dimostra la poca maturità della sinistra ticinese di compattarsi per fronteggiare gli attacchi pesanti della destra padronale». Ma il Partito Comunista rileva d'altro canto di non essere «certamente disposto a rinunciare in modo umiliante alla propria identità e alla propria indipendenza programmatica». 

Per queste ragioni alle elezioni cantonali di aprile si presenterà con una propria lista sia al Consiglio di Stato sia al Gran Consiglio. Tali liste saranno aperte però anche a quegli indipendenti che, pur non essendo membri del partito, ne condividono i valori generali, il lavoro svolto nel Parlamento cantonale (61 atti parlamentari) dal proprio deputato Massimiliano Ay e le proposte programmatiche discusse nella Conferenza Cantonale del 28 settembre scorso.

Ay e quattro giovani - I candidati e le priorità politiche verranno presentati durante una conferenza stampa in programma ad inizio 2019. Per quanto riguarda il Consiglio di Stato si può però già anticipare che il deputato uscente Massimiliano Ay sarà nuovamente a disposizione per traghettare la lista e sarà accompagnato da altri quattro candidati che risponderanno a due caratteristiche: saranno giovani con meno di 30 anni d’età, ma tutti con un’esperienza politica e istituzionale alle spalle. Questo perché, secondo i comunisti, «la candidatura al Governo è una cosa seria e non si può improvvisare solo con gli slogan».

Commenti
 
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LAMIA 1 anno fa su tio
Cosa non si fa per poter parlare in tv
critico 1 anno fa su tio
I "socialisti" sono troppi impegnati a rincorrere capricci e mode della borghesia intellectual e radical chic e si schifa di plebe e proletariato.
VISIO 1 anno fa su tio
Bell'identità...
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