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CANTONE
21.11.2018 - 19:140

«Non basta rinviare: il Patto ONU sulla migrazione non va sottoscritto»

La Lega dei Ticinesi commenta così la decisione del Consiglio federale di non firmare, l’11 dicembre, il patto ONU sulla migrazione

LUGANO - La Lega dei Ticinesi prende atto «con cauta soddisfazione» della decisione del Consiglio federale di non firmare, l’11 dicembre, il patto ONU sulla migrazione; apparentemente per attendere la presa di posizione delle Camere federali.

«A livello di Commissioni parlamentari, sono giunte - sottolinea le Lega in un comunicato - indicazioni contraddittorie. La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N), in cui siede la leghista Roberta Pantani, ha ad esempio raccomandato di non sottoscrivere il Patto. La decisione del CF costituisce il “minimo sindacale” in considerazione del crescente numero di Paesi che si sono chiamati fuori, nonché delle critiche levatesi anche in Svizzera contro il Patto ONU in quanto tale: il suo fine ultimo è infatti l’introduzione della libera circolazione delle persone su scala mondiale».

«La “cautela” di cui in ingresso  - prosegue la nota - deriva dal sospetto che la decisione del CF possa essere una manovra diversiva a pochi giorni dall’importante votazione sull’iniziativa per l’autodeterminazione». La Lega dei Ticinesi ribadisce che «non basta “rinviare la firma”, magari per motivi di strategia politica spicciola. Il Patto ONU, semplicemente, non va sottoscritto. Né in dicembre, né mai».

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