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21.11.2018 - 07:290

Rimborsi dei consiglieri di Stato: «Serve una soluzione univoca»

Cinque varianti sul tavolo della commissione della Gestione. De Rosa: «Non è un menu à la carte»

BELLINZONA - Il rapporto della Sottocommissione finanze in merito alla restituzione dei rimborsi spese e dei benefici di fine mandato goduti dai consiglieri di Stato “in assenza di una solida base legale” non è piaciuto alla commissione parlamentare della Gestione.

Sul loro tavolo - come riferiscono alcuni media ticinesi - sono infatti arrivate cinque varianti di rimborso che differiscono tra loro per il momento da cui iniziare a fare i calcoli (oscilla dal novembre 2011 al giugno 2018). Con un importo massimo di 250mila franchi.

Un ventaglio di proposte che non trova l'unanimità: «Il caso dei rimborsi non è un menu à la carte del quale ognuno può servirsi a piacimento» ha tuonato i presidente della commissione Raffaele De Rosa. Gli fanno eco i socialisti, che chiedono una soluzione univoca.

Si attendono ora le osservazioni del Consiglio di Stato, al quale è stato inviato il rapporto.

Commenti
 
siska 1 anno fa su tio
.....varianti per una questione come questa? Ma qui siamo nella repubblica dei fichi secchi. E allora anche il popolo potrebbe trovarsi delle varianti in barba a chi crede di essere in diritto di tenersi. Se voi non rispettate il popolo, il popolo non vi rispetterà più...e prima o poi é giudice solo il tempo.
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