Mauro Silacci
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LOCARNO
28.08.2018 - 22:050

Assunzioni mirate per i cittadini in assistenza

Lo chiede una mozione del consigliere comunale Mauro Silacci, che però precisa: «Niente assunzioni di massa»

LOCARNO - Studiare un piano di assunzioni mirate all’interno dei vari servizi comunali, a favore di persone domiciliate a Locarno che sono attualmente al beneficio dell’assistenza sociale. A proporlo è una mozione di Mauro Silacci, determinato ad «applicare concretamente gli scopi del sistema svizzero di protezione sociale, favorendo un pieno reinserimento professionale».

«È preferibile pagare un salario ad una persona piuttosto che una mera prestazione sociale senza contropartita», sottolinea il consigliere comunale PLR, precisando inoltre che la mozione chiede «esclusivamente un'assunzione vera e propria e non un piano occupazionale, che fondamentalmente non risolve la situazione di precarietà degli assistiti».

A scanso di equivoci, spiega tuttavia Silacci, la mozione vuole «assolutamente evitare assunzioni di massa che fanno lievitare l'organico comunale a dismisura», sfruttando piuttosto la normale fluttuazione del personale.

La richiesta rivolta all'esecutivo locarnese è quindi quella di svolgere un’analisi annua che permetta di definire «il giusto equilibrio tra esigenze dell'amministrazione comunale, questioni finanziarie e misure di intervento sociale» e di valutare, assieme alle autorità cantonali preposte, «un contributo al salario del nuovo assunto, pari al massimo alla cifra già erogata dal Cantone sotto forma di prestazione sociale».

Commenti
 
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ToMaTe_81 1 anno fa su tio
Il mio post non era diretto ne a lei ne ad una persona in particolare, se siska si è sentita offesa mi dispiace ma confermo che il post non era diretto a lei, ne ad una altra persona pura generalizzazione sulla base di articoli letti sui giornali. Fare di tutta l'erba un fascio non è mai giusto. Amici come prima buona giornata
occhiaperti 1 anno fa su tio
Trova la mozione un bel passa avanti - però, giustamente la mozione vuole che sia sfruttato la normale fluttuazione del personale. A quel punto mi chiedo: perché chiedere al cantone un contribuito al salario del nuovo assunto/a se è scelta una persona idonea a vestire il posto vaccante e che si trova in assistenza? A me, cui puzza una genere di minaccia verso il cantone che dice " o, cantone, tu continui a pagare parte del salario e io, comune, favorisco una persona che si trova in assistenza e che ha la capacità per svolgere il lavoro o se, tu cantone, non voi partecipare, assumo una persona faccendo il concorso pubblico... Faccendo cosi, la bolletta per il cantone (DSS) rimane invariata, e se il cantone accetta la proposta, sarà il comune a approffttarsene. In caso che il cantone dice di no e il comune assume una persona che non si trova in assistenza, la bolletta per il cantone rimane invariato, in vece quella del comune si aumenta, cioè; i comuni partecipano ai costi delle prestazione di assistenza al 30%, ( il cantone si assume il 70%) in più, il comune deve assumere il costo intero in caso che egli assume una persona che non si trova in assistenza. Mi sembra una proposta di Boomerang. C'è un terzo calcolo da fare: il comune, senza fare entrare il cantone; e quando ha un posto vacante da coprire, procede a verificare le persone che benfiscono delle prestazione assistenziale a quale il comune partecipa ai cost a 30%. -Ipotizzato si trova una persona idoneo a svolgere il lavoro, alora il calcolo poi si presenta cosi; il cantone fa un grande sopsiro perché ha una persona in meno a seguire e di finanziare, il comune paga il stipendio come lo stipula il regolamento del personale del comune, - però non continua a contriubire il 30% ai costi delle prestazioni assistenziali - SAREBBERO UNA SOLUZIONE NON SOLO WIN-WIN PERÒ "WIN-WIN-WIN", perché vince in anzi tutto la persona che si trova in assitsenza sociale , vince il cantone che trova ad avere una persona in meno a finanziare e pure vinze il comune, che non devo continuarea finanziare il 30% dei costi delle prestazioni sociale per questa persona. DISCUSSIONE, OPPINIONE APPERTA - DOVE HO FATTO UN ERRORE NELL'ANALIZZA?
siska 1 anno fa su tio
..credo che anche senza conoscere la tipa o tipo che diffama chi é senza impiego e ahimé é scivolato in assistenza perché in questo cantone se hai più di 50 anni e rarissimo che trovi un'impiego con un salario degno, personalmente farei di tutto per conoscere il nome e cognome, poi attraverso un avvocato inoltrerei una denuncia. Chi continuamente diffama chi é in assistenza inviterei chi, nella medesima condizione, ad agire attraverso una denuncia penale per diffamazione. È ora di finirla di dare dei lazzaroni e nullafacenti a chi purtroppo é caduto o scivolato in assistenza, vergognatevi non conoscete nulla di chi ha fatto di tutto per trovarsi anche uno straccio di lavoro ma il più delle volte é stato assunto un frontaliere e ancora oggi é così!!!!
volabas 1 anno fa su tio
@siska Hai espresso in modo esemplare il concetto, sfido chiunque a contestare quanto dici, brava, buon pomeriggio
siska 1 anno fa su tio
@volabas Caro volabas, sai talvolta leggere determinati commenti ti fa specie e ti domandi molte cose. In passato sono stata in disoccupazione e poi scivolata in assistenza (non é bello x nessuno) all'urc invece di 10 candidature ogni mese ne inoltravo 12 o anche 14 sempre con esito negativo veniva data priorità a persone giovani o frontaliere. In assistenza facevo la medesima cosa e non ti dico cosa sono venuta a sapere per vie traverse...assumevano frontalieri. Dopo ne sono uscita e mi ritrovo oggi ad occuparmi di qualcuno della mia famiglia invalido ma percepisco un salario e ci pago i contributi etc. etc. prendendo ancora meno di quando stavo peggio. E così come me (magari non con la medesima situazione) hanno fatto altre persone uscendo da quel binario morto, in conclusione io rispetto comunque e sempre chi é in difficoltà e non riesce a trovare uno straccio di lavoro. Ciao volabas:)) buon pomeriggio anche a te
siska 1 anno fa su tio
Io ti denuncerei per diffamazione e lo farei senza problemi. Non sono in assistenza ma se lo fossi e ti conoscessi ti denuncerei poi mi dovresti spiegare la tua superficialità a quattr'occhi.
occhiaperti 1 anno fa su tio
@siska Proverò fare denuncio contro chi s'è espresso in tal modo anche se essa si identifica con un nome utente sinonimo, usero quel sinonimo per la denuncia. Sarà il PP ha chiedere alla gestione di questa piattaforma i dettagli per poter salire alla persona che si nasconde dietro.
ToMaTe_81 1 anno fa su tio
@occhiaperti La storia del singolo non centra nulla se qualcuno si sente ferito me ne scuso ma questo potrebbe capitare per ogni affermazione di qualsiasi genere. Non ho conoscenze personali di gente che abusa altrimenti avrei parlato con essa per smettere e mettersi in regola o avrei tagliato i ponti con questa persona. Online negli anni ho potuto leggere molti articoli di abusi alle assicurazioni sociali, riporto quanto ho potuto leggere, facendomi una mia opinione a volte negativa purtroppo o stereotipo come se ne possono sentire tanti sapendo che la generalizzazione non è mai cosa buona: Un articolo di tio del 2017 citava queste parole: "Il problema degli abusi in materia di Assicurazione Invalidità, Assicurazione Disoccupazione, Assistenza sociale, assegni integrativi e di prima infanzia oppure di lavoro in nero è un problema diffuso sia nel Cantone stesso come nella Confederazione" oppure nel 2015 ""È in assistenza ma lavora: “Se ne vanta con gli amici”" da un altra fonte online ticinese "Quali controlli contro gli abusi negli aiuti sociali?" e ""La spesa in ambito di aiuti sociali ha subito un notevole aumento negli ultimi anni" " Ho generalizzato mea culpa ma è un problema che esiste e viene discusso ampiamente da anni. Se ritiene che una denuncia sia la via giusta da seguire non potrò fare altro che riportare quanto detto qui: "Ho letto qualche articoli online, ho fatto una generalizzazione e se questa è la mia colpa pagherò cosciente che esprimere la propria opinione senza usare parole offensive o di cattivo gusto non è possibile in quanto qualcuno verrà ferito in qual si voglia modo se ritenuto chiamato in causa noncurante che la persona dall'altra parte non può conoscere la storia personale di ogni uno."
occhiaperti 1 anno fa su tio
@ToMaTe_81 Fu un aiuto a Siska. Non bisogna conoscere la persona che si nasconde dietro un sinonimo per fare denuncia - basta di farlo contro il sinonimo e il /la PP farà il necessario per identificare la persona. Una procedura che ormai la conosciamo quando q'uno/a pensa di poter dire tutto ciò che vuole sui socials. Inutile di confermare che sono pieno d'accordo con ciò che dice siska. Posso solo consigliarti di in futuro riflettere prima che spari - buona giornata
ToMaTe_81 1 anno fa su tio
Non fa una grinza il suo ragionamento e credo che non fatichi a passare una proposta del genere in municipio, l'impresa ardua sarà trovare qualcuno in assistenza che ha voglia di lavorare per gli stessi soldi invece di stare in giro a spasso tutto il giorno o farsi le vacanze di qualche mese senza alcuno sforzo.
Gus 1 anno fa su tio
Finalmente qualcuno che formula una proposta, della quale molti parlavano, ma che nessuno proponeva. Bravi Silacci e il PLR

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