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21.03.2018 - 16:260

Corteo "funebre" per celebrare «la morte del diritto allo studio»

Ha avuto luogo oggi a Bellinzona un flashmob quale protesta contro i tagli alle borse di studio avvenuti negli ultimi anni

BELLINZONA - Nel quadro della settimana d’azione nazionale promossa dalla coalizione studentesca Azione_Istruzione ha avuto oggi luogo a Bellinzona un flashmob che ha inscenato una sorta di «funerale del diritto allo studio», quale protesta contro i tagli alle borse di studio avvenuti negli ultimi anni. Coordinati dal Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (Sisa), gli studenti della Scuola cantonale di commercio e del Liceo di Bellinzona si sono mobilitati per combattere «le continue misure d’austerità commesse a scapito dell'istruzione e della scuola pubblica».

Per il Sisa, le recenti decisioni delle autorità politiche hanno provocato una situazione giudicata  «inaccettabile»: «A fronte dei 5 milioni di franchi tagliati in soli due anni nelle borse di studio, Governo e Parlamento cantonali hanno ora deciso di regalarne ben 50 ai ricchi e alle aziende in generosi sgravi fiscali. Tutto ciò dimostra come il rigore finanziario ticinese continui ad essere a geometria variabile e le autorità si rivelano ancora una volta forti coi deboli e deboli coi forti».

L’azione di protesta è partita dalla Scuola di cantonale di commercio per poi dirigersi verso il Liceo cantonale e Piazza Governo, dove è stato osservato un simbolico minuto di silenzio per il diritto allo studio, «ormai da considerarsi morto e sepolto a causa delle continue misure di risparmio». La protesta si è concentrata sui tagli agli aiuti allo studio del 2014 e del 2015, contestati dalla petizione del SISA intitolata “Per un rafforzamento delle borse di studio, per un’istruzione più equa per tutte e tutti!” che ha già raccolto oltre un migliaio di firme.

«È il momento che le autorità competenti prendano atto del dissenso degli studenti verso queste politiche anti-sociali e rivedano le priorità politiche di questo Cantone: l’istruzione è un investimento per il futuro da valorizzare e a cui andrebbero destinate maggiori risorse, sicuramente non da regalare a chi in questi anni di crisi è addirittura riuscito ad arricchirsi», prosegue il Sisa, che poi conclude ponendo un quesito: «Vogliamo davvero un’istruzione “all’americana”, dove solo i più ricchi possono studiare?».

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Commenti
 
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Dalihs 3 anni fa su tio
Invece chi legge il mattino (che potete chiamarlo come volete ma giornale proprio no...) non sarà destinato a diventare rozzo ed estremista? Per favore, andiamo alla sostanza e non fermiamoci al "oh guarda, una zecca rossa!" "oh, hai visto quel fascista?" Questi tagli dovrebbero unire la gente e non dividerla in destra e sinistra. "Voglio perché è un diritto non esiste" ah sì? Non mi sembra che Martin L.K abbia detto "sai vorrei" oppure " mi piacerebbe" per ottenere maggiori diritti e rispetto per la gente di colore.
MIM 3 anni fa su tio
@Dalihs Quindi lo leggi anche tu?
Dalihs 3 anni fa su tio
@MIM No, però lei ha appena dimostrato di essere esattamente il lettore tipo di certi... giornaletti? Ovvero Professori che pensano, quando vengono messi alle strette e non sanno più come rispondere, con uscite di questo tipo. A sua figlia faccia leggere qualche buon libro, vale di sicuro molto di più ??
shooter01 3 anni fa su tio
sarei anche d'accordo.... se togliete quelle bandiere rosse. Non solo quelli di sinistra hanno diritto alle borse di studio.
Dioneus 3 anni fa su tio
@shooter01 No certo, ha ragione, ma allora che partecipino anche quelli di destra. Deduco però che non ce ne fossero, nella presente occasione. Tra l'altro il rosso storicamente e originariamente non era il colore della sinistra, del socialismo o del comunismo, ma era il colore della rivoluzione e del sovvertimento di un determinato status quo
Dioneus 3 anni fa su tio
Qua di penoso vedo solo i commenti di tali Mirketto, GI, MIM e Geiger a cui probabilmente basta vedere il rosso da qualche parte in una fotografia per dare contro. I tagli nell'istruzione, e in questo caso specifico alle borse di studio, sono sotto gli occhi di tutti e io stesso ho visto trasformarsi un assegno di studio in prestito di studio perché nel frattempo hanno cambiato le regole e abbassato l'asticella (in altre parole, ero povero ma non più abbastanza povero come in precedenza, secondo i loro nuovi parametri). I manifestanti hanno pienamente ragione: il diritto allo studio dovrebbe appunto essere tale per evitare l'orrorifico sistema all'americana dove se paghi (profumatamente) avanzi nella carriera; altrimenti vai a fare lo strillone per strada. Che esempio di meritocrazia! Ma del resto se i venti da destra attentano alla scuola pubblica obbligatoria, perché sorprendersi per una tendenza élitistica e aristocratica dell'istruzione superiore? Che poi tanto il giochino è sempre lo stesso: tagliamo istruzione e sanità; alziamo i costi della cassa malati e le tasse, proteggiamo e sovvenzioniamo aziende già ricche di loro o persone che hanno il sedere al calduccio da generazioni in questo cantone e che tramandano il potere da padre in figlio da bravi signori feudali. Good job
MIM 3 anni fa su tio
@Dioneus Questo gruppetto di studenti di sinistra non mi piace e mai mi piacerà. Il termine "vogliamo", dovrebbero levarselo dalla bocca e sostituirlo con un "vorremmo". Non leggo nessun commento a favore dei tagli nell'istruzione. Questo gruppetto di ragazzi (destinati a diventare estremisti di sinistra) non mi è mai piaciuto. Sin da quando hanno fermato mia figlia al liceo perché entrava con il giornale "il mattino" e loro distribuivano volantini anti-militari. Il "voglio perché è un mio diritto" non esiste, il diritto va conquistato e mantenuto, ma con diligenza e non con dimostrazioni e immediato invio ai media per ottenere visibilità. Questa è la strada sbagliata e non vi porterà mai da nessuna parte.
Zico 3 anni fa su tio
@Dioneus mi sembra, anzi ne sono sicuro che il sindacato si professi APOLITICO! quindi se dopo il corteo sotto la sede della lega lo faranno anche sotto la sede do PPD - PLR e PS sarete credibili. altrimenti togliete apolitico dal nome del movimento e scrivete movimento di sinistra antilega. tutto qui!
Dioneus 3 anni fa su tio
@MIM Io non sono di sinistra: seguo le buone idee che ritengo, incidentalmente, generalmente della sinistra. Ma non tutte, perché è mia personale opinione che una persona intelligente debba valutare le idee e non appoggiarle solo perché provengono dal partito di preferenza. Se poi vogliamo fare una discussione sulla terminologia, in fin dei conti anche la recente storia politica cantonale dimostra, da una parte e da un'altra, che le cortesi richieste restano generalmente inascoltate, purtroppo. Ma il panorama politico e sociale del Ticino (e non solo) è questo. Idem per il ricorso ai media o ai social, di cui fanno ampio e consolidato uso ormai tutti. Non credo che se a rilasciare dichiarazioni e provocazioni è l'UDC di turno qui o, più spesso, su Ticinonews (per non parlare di Facebook) allora debba andare bene e se lo fanno dei giovani che sfilano allora sia esecrabile. Il "voglio perché è un mio diritto esiste eccome", in una pluralità di campi. E il diritto all'istruzione era stato conquistato e mantenuto, ma stiamo sempre più parlando al passato ahimé
Dalihs 3 anni fa su tio
@MIM Invece chi legge il mattino (che potete chiamarlo come volete ma giornale proprio no...) non sarà destinato a diventare rozzo ed estremista? Per favore, andiamo alla sostanza e non fermiamoci al "oh guarda, una zecca rossa!" "oh, hai visto quel fascista?" Questi tagli dovrebbero unire la gente e non dividerla in destra e sinistra. "Voglio perché è un diritto non esiste" ah sì? Non mi sembra che Martin L.K abbia detto "sai vorrei" oppure " mi piacerebbe" per ottenere maggiori diritti e rispetto per la gente di colore.
samarcanda 3 anni fa su tio
Il reddito di cittadinanza risolverebbe tutto, anche il diritto allo studio.
F.Netri 3 anni fa su tio
@samarcanda aha aha aha aha aha aha!!!! Il reddito di cittadinanza, il sogno dei socialisti nullafacenti!
MIM 3 anni fa su tio
@samarcanda E scommetto tu ti metterai a disposizione, per ideologia, a riempire la cassa per distribuire tale reddito.
samarcanda 3 anni fa su tio
@F.Netri Guardi al futuro con lo specchietto retrovisore.
samarcanda 3 anni fa su tio
@F.Netri Anche tu non sai vedere il futuro e guardi nello specchietto retrovisore pieno di pregiudizi. Come se studiare fosse un gesto brutto, da lazzaroni.
F.Netri 3 anni fa su tio
@samarcanda Non stiamo parlando studiare, bensì di un invocato reddito di cittadinanza!
F.Netri 3 anni fa su tio
@samarcanda Non stiamo parlando di circolazione stradale, bensì di un invocato reddito di cittadinanza!
samarcanda 3 anni fa su tio
@F.Netri Leggi Marshall McLuhan e capirai che cosa intendevo per specchietto retrovisore. Ciao.
samarcanda 3 anni fa su tio
@samarcanda Il reddito di cittadinanza sistemerebbe automaticamente anche il diritto allo studio. Non ci sarebbe più bisogno di chiedere la carità a chi non vuole permetterti di studiare. Dunque: la scuola che verrà fino alle medie, ma poi la stoppiamo per chi, povero, vorrebbe proseguire gli studi. Ma dove siamo'
samarcanda 3 anni fa su tio
@samarcanda Il reddito di cittadinanza sistemerebbe automaticamente anche il diritto allo studio. Non ci sarebbe più bisogno di chiedere la carità a chi non vuole permetterti di studiare. Dunque: la scuola che verrà fino alle medie, ma poi la stoppiamo per chi, povero, vorrebbe proseguire gli studi. Ma dove siamo?
samarcanda 3 anni fa su tio
Che Bertoli si vergogni. Un socialista avrebbe agito diversamente. Lo studio dev'essere per tutti. Inutile pensare e spendere per una scuola che verrà se poi si tarpano le ali agli studenti. Così si continuerà con lo strapotere delle classi più abbienti. Studiare non è una colpa, ma un diritto.
Mattiatr 3 anni fa su tio
@samarcanda È più importante la sua riforma. Da quanto sto notando i nostri consiglieri di stato sono più mossi dalla conquista di ''obbiettivi personali'' piuttosto che dal buon senso. Uno entra in case altrui alle 6 di mattina, uno da dell'asino a chi non lo sostiene nella sua riforme, ... Il prossimo cosa farà? Personalmente trovo che la riforma sia uno spreco di soldi e come al solito ci perde il popolo.
samarcanda 3 anni fa su tio
@Mattiatr Sì spreco di tempo e denaro. L'importante è impedire alle classi meno abbienti di studiare nelle università, così da perpetrare il potere dei soliti. Non dare borse di studio in un cantone dove le tasse usi sono salatissime e in cui non c'è lavoro, tanto meno per gli studenti, è una vergogna.
Dalihs 3 anni fa su tio
Al mondo esistono due categorie che ogni volta mi stupiscono sempre di più. Ci sono i Professori che san sempre tutto e che fanno tutto giusto. Guai a contraddirli o a dirgli che hanno torto, anche quando la cosa è sotto gli occhi di tutti. Poi, ci sono i Bimbi, coloro che rappresentano l’ignoranza dettata dal fatto che non sanno perché troppo giovani, scatole da riempire e cavoli! Quanto godono i Professori nel volerli buttare giù, come si fa con i birilli. Di Professori qua ne ho visti diversi, e vorrei chiedere a questi luminari possessori di secolare sapienza cosa fanno in concreto per cambiare le cose che in generale non vanno bene in questo Cantone. Cosa fate? E soprattutto cosa ne pensate voi di questi tagli all’istruzione pubblica? Come pensate di agire per migliorare le cose? Avete soluzioni, alternative, idee? Attenzione, non ve lo chiedo per “doppi fini” ovvero per dimostrare un’ipotetica lacuna nei vostri argomenti, che tra l’altro qui non vengono nemmeno esposti, ma perché sono davvero interessata anche alle vostre idee, oh miei Maestri. Io trovo che il corteo e le marce siano la più bella e potente forma di democrazia e di disobbedienza. Certo non cambierà le cose, ma per lo meno è in grado di smuovere le acque, sia politiche che pubbliche. Di questi ragazzi mi piace che nonostante fossero “solo 4 gatti” la faccia ce l’hanno messa, oltre alle bandiere, gli striscioni e l’ironia nera di una finta funzione religiosa. Quello che mi rasserena è che in giro esiste gente giovane e viva, che ancora crede in un ideale, e che ha la forza e il coraggio di portarla avanti, anche se forse non funzionerà, anche se sarà difficile. Questa si chiama audacia, una virtù che certo non fa “pena” e non è insita nell’indole di un “lazzarone” (che poi, vuoi cambiare le cose e ci provi e sei ancora un lazzarone? Questa mi sfugge). Ah! Questi ragazzi andranno a lavorare tra un po’ visto che sono studenti, però un qualche contributo finanziario per migliorare la qualità della scuola non farebbe male, anche perché quelli che voi ora mandereste a lavorare nei boschi forse, un giorno, potrebbero diventare i vostri medici curanti, i maestri dei vostri figli, oppure i vostri assicuratori. Pensate un po’ l’imbarazzo … Quindi cari Professori, smettetela di girare con il paraocchi e abbiate anche voi ogni tanto il coraggio di comunicare con i Bimbi perché, oggi, vi hanno dimostrato di essere nettamente superiori. Firmato: Una Bimba (posso anche scrivere nome e cognome, non vi temo)
miba 3 anni fa su tio
Non sono di sinistra e quelle bandiere rosse proprio non mi piacciono ma onestamente hanno proprio tutti i torti??
Mirketto 3 anni fa su tio
Ma andate a lavorare LAZZARONI!! Volete studiare? dite al papino di tirare fuori i soldini.....
limortaccituoi 3 anni fa su tio
@Mirketto Ma al di là degli slogan detti a vanvera cosa ne pensi delle rivendicazioni?
GI 3 anni fa su tio
picconi, badili e rastrelli e via a pulire i boschi .....e far sentieri !
MIM 3 anni fa su tio
Ne conto 16. Urca! Hanno bigiato la scuola? Forse è ora di smetterla di dare visibilità a questi 4 gatti che fan parte del sistema.
Tarok 3 anni fa su tio
@MIM 17 con il fotografo
geiger 3 anni fa su tio
mamma mia...i soliti penosi!!!!

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Ultimo aggiornamento: 2021-06-17 11:28:12 | 91.208.130.89