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CANTONE / BERNA
06.03.2018 - 14:580
Aggiornamento 15:46

UDC: Blocher lascia, Chiesa in corsa per la vicepresidenza

Lasciano il comitato direttivo del partito anche Walter Frey e Oskar Freysinger

BERNA - Dopo dieci anni dalla sua "espulsione" dal Consiglio federale, l'imprenditore miliardario Christoph Blocher lascia il comitato direttivo dell'Unione democratica di centro (UDC). Lo ha comunicato oggi ai media il presidente del partito Albert Rösti.

Quest'ultimo si riproporrà quale presidente e la consigliera nazionale Céline Amaudruz (GE) quale vicepresidente. Il secondo vicepresidente, Oskar Freysinger (VS), non intende più ripresentarsi, come anche Thomas Aeschi, consigliere nazionale democentrista di Zugo e attualmente capogruppo alle Camere federali.

Quali futuri vicepresidenti sono stati scelti il consigliere nazionale ticinese Marco Chiesa e la consigliera nazionale per i Grigioni Magdalena Martullo-Blocher, figlia di Christoph, e CEO di Ems Chemie. Da ricordare che Walter Frey, ex consigliere nazionale, responsabile della comunicazione, lascia anch'egli la direzione del partito. Al suo posto è stato proposto Marcel Dettling (SZ). Quale responsabile della strategia, al posto di Christoph Blocher, è stato scelto Adrian Amstutz (BE).

Tutte queste decisioni verranno sottoposte ai delegati dell'UDC che si riuniranno il prossimo 24 di marzo a Klosters (GR).

Davanti ai media, Céline Amaudruz si è detta contenta della scelta del ticinese Chiesa e di Martullo Blocher, perché finalmente viene integrata la lingua italiana negli organi direttivi e aumentato il numero di donne nei piani alti del partito.

Quanto a Christoph Blocher, l'ex ministro di giustizia e polizia non intende abbassare le armi. Esce dalla direzione del partito, ma rimane in politica per contrastare la strisciante adesione all'Ue mediante l'inviso accordo istituzionale, come affermato da Rösti.

Christoph Blocher ha fatto rimarcare, in un breve discorso, come le scelte dell'UDC tengano conto delle diverse componenti geografiche del partito e dei diversi ambienti rappresentati. Insomma, gli organi direttivi dovrebbero essere in futuro meno "zurigocentrici".

«Un'opportunità per il Ticino» - «Con questo rinnovo si apre un’opportunità per il Ticino e la Svizzera italiana di essere rappresentati anche nell’Ufficio di direzione dell’UDC Svizzera», ha dichiarato in una nota la sezione ticinese del partito, auspicando un «convinto sostegno da parte dell'Assemblea dei delegati».

Commenti
 
vulpus 6 mesi fa su tio
Subito consigliere federale, così ci potrà spiegare quali saranno le opportunità per la Svizzera italiana ad essere rappresentati nell'ufficio di direzionedell'UDC svizzera. Chiesa, eri molto attivo quando eri gran consigliere a Bellinzona: riprendi quel posto che puoi fare bene, e non l'accodato ai Blocher.
rojo22 6 mesi fa su tio
Un’opportunità? Sul carro dell’UDC sono saliti solo gli opportunisti (in questo senso un’opportunità) e chi credeva che anche in Ticino il partito avrebbe mangiato la Lega e gli altri. Purtroppo o per fortuna in Ticino il posto è già occupato... Dovesse anche diventare vice-présidente, credo che Chiesa, come Cassis, si farà gli affari suoi. E magari un giorno....
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