CANTONE
04.03.2018 - 14:020

Verdi su No Billag: «Ora però è il tempo delle riforme»

LUGANO - I Verdi del Ticino sono sollevati dal netto rigetto dell’iniziativa No Billag. «Una larga maggioranza di cittadini e cittadine vuole salvaguardare i media che offrono un servizio pubblico al nostro paese. Vogliono che i programmi Radio-Tv siano offerti ancora all’intera popolazione senza distinzione, in particolar modo alle minoranze linguistiche e a chi è portatore di handicap visivo o auditivo. Le numerose emittenti regionali sono anch’esse state salvate».

Il partito poi attacca gli iniziativisti e ai «fautori di di una politica neoliberale e anarchico-capitalista che vuole smantellare le prestazioni pubbliche». E infine la consapevolezza ora di effettuare una riformare all’interno della SSR. «Riformare, modificare, migliorare ma non eliminare. Per la scelta e produzione dei programmi proposti la SSR dovrebbe distinguersi dalle emittenti private, incarnando i valori dell’indipendenza, mostrando qualità e innovazione. Considerato come la SSR deve, e dovrà anche in futuro, diffondere una programmazione in 4 lingue, al servizio soprattutto delle minoranze linguistiche, la tassa non dovrebbe più essere ulteriormente abbassata; mentre la pubblicità lascia un margine di manovra e potrà essere gradualmente ridotta a favore dei media privati».

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Ultimo aggiornamento: 2018-12-14 02:58:26 | 91.208.130.87