CANTONE
01.03.2018 - 19:440

Rimborsi: «Cancelliere emerito quid fecit?»

Anche la Lega dei Ticinesi chiede lumi al Governo su eventuali mancanze da parte di Giampiero Gianella

BELLINZONA - Anche il deputato leghista Omar Balli, a nome del Gruppo della Lega dei Ticinesi, si unisce alla fila di chi vuole maggiori informazioni dal Governo in merito allo scandalo, recentemente emerso, sui rimborsi attribuiti al Cancelliere Giampiero Gianella.

«Nel corso degli anni - scrive Balli - allo scranno si sono succeduti differenti Consiglieri di Stato, ma chi avrebbe dovuto supportarli nel loro lavoro, prestando un importante ruolo di coordinazione e supervisione con il suo apparato, è il Cancelliere dello Stato, che, guarda caso, beneficiava anch’egli di cospicui vantaggi. A questo proposito, considerando che l’attuale Cancelliere è entrato carica in corso di legislatura, delucidazioni sul ruolo dell’ex Cancelliere, Signor Giampiero Gianella, sono quantomeno opportune».


Qui di seguito le domande poste al Governo:

1) Quali sono le responsabilità del Cancelliere nel garantire il funzionamento del Consiglio di Stato? Nell’ambito delle mancanze di cui sopra, quali responsabilità e manchevolezze sono attribuibili all’ ex Cancelliere, Signor Giampiero Gianella?
2) Essendo la sua carica di segretario della Regio Insubrica da intendersi nell’ambito dei suoi compiti a favore dello Stato, i contributi da lui percepiti dalla comunità di lavoro venivano rifusi allo Stato? Se no, durante le sue attività a favore della comunità percepiva anche lo stipendio dello Stato, venendo quindi pagato in doppio?
3) Com’è stata regolata la sua collaborazione nell’ambito della partecipazione del Canton Ticino ad Expo 2015? Nel caso si fosse proceduto analogamente alla sua prestazione per la Regio Insubrica, veniva retribuito in doppio?
4) Durante le sue attività a favore della Regio Insubrica usufruiva del servizio auto dello Stato?
5) Fra stipendio, rimborsi, contributi percepiti nell’ambito della sua attività di segretario della Regio Insubrica, ecc. ecc., è vero che il Cancelliere percepiva più di un Consigliere di Stato (per evitare di interrogare su contenuti che andrebbero a infrangere la privacy sottolineo che non sto chiedendo il totale di quanto percepito)?
6) A chi spettava il compito di sorveglianza sullo svolgimento dei compiti e l’efficienza del Cancelliere dello Stato?
7) Per non interrogare su contenuti che andrebbero a infrangere la privacy non chiedo chi, ma quanti Consiglieri di Stato hanno usufruito del “bonus uscita” richiedendo un pagamento monetario?
8) A quanto ammonta il totale, tra stipendi post carica e bonus, elargito ai Consiglieri di Stato non più in carica?
9) È vero quanto pubblicato su La Regione del 1. marzo 2018, vale a dire che l’allora Cancelliere ha ricevuto due mensilità mentre già percepiva la pensione, nonostante il trapasso della funzione fosse già stato eseguito prima della sua partenza da Palazzo delle Orsoline? Conferma che gli è stato chiesto di restituire tale importo? In caso di risposta affermativa, ha già dato seguito alla richiesta di restituzione?
10) Com’è possibile che si elargiscano a funzionari, seppur dirigenti, stipendi cospicui senza verificare che la controprestazione avvenga (v. ad esempio gestione da parte dell’ex Cancelliere del dossier “partecipazione del Canton Ticino ad Expo 2015”)?

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