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22.02.2018 - 16:130
Aggiornamento : 20:48

Giovani in assistenza: «La politica ora deve agire!»

Dopo lo studio pubblicato oggi dal Decs, il Sisa avanza alcune proposte per migliorare la situazione in Ticino

BELLINZONA - Dopo lo studio pubblicato oggi dal Decs circa la situazione dei giovani in assistenza in Ticino, il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) chiede alla politica di reagire.

I dati emersi dal rapporto confermano infatti quanto più volte denunciato dal SISA, ossia che l’origine sociale costituisce ancora un fattore di discriminazione per quanto concerne le opportunità scolastiche e professionali dei giovani ticinesi.

«Benché l’élite politico-economica nostrana continui a riempirsi la bocca di proclami sul valore del “merito” e dell’“impegno”, appare evidente come la società tenda a riprodurre le importanti disuguaglianze sociali che la caratterizzano». Questo il pensiero del sindacato, secondo cui «l’emergenza è ormai divenuta troppo grave perché la politica possa continuare a chiudere gli occhi».

Il SISA rivendica dunque cinque punti:

  • Un rafforzamento dei servizi scolastici e parascolastici che possano garantire pari opportunità d’istruzione a tutte gli allievi, così come l’abolizione del sistema segregativo dei livelli A e B nella scuola media;
  • Una migliore strategia di prevenzione dell’abbandono scolastico, valutando l’estensione dell’obbligo scolastico fino al conseguimento di un titolo di studio del secondario II (formazione professionale o media superiore);
  • Una riforma del sistema di aiuti sociali che sopprima quei vincoli che impongono una riqualifica strettamente professionalizzante e che escludono numerosi giovani volenterosi da ogni percorso formativo superiore economicamente e socialmente valorizzante;
  • Un aumento dei posti di apprendistato all’interno dello Stato e del para-Stato, da attribuire prioritariamente ai giovani beneficiari di prestazioni sociali in particolare difficoltà nel proprio inserimento professionale;
  • Una maggiore attenzione alle problematiche dei giovani in assistenza, prendendo in considerazione gli spunti formulati al termine del rapporto (la messa a disposizione di alloggi prossimi ai posti di lavoro e alle scuole superiori per mitigare le conseguenze di frequenti cambi di domicilio; un passaggio meno brusco verso l’universo assistenziale degli adulti in modo da prevenire umiliazione e scoraggiamento; ecc.)
Commenti
 
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WGWG 3 anni fa su tio
La politica fa sempre qualche cosa per i giovani e non giovani. Il GC ha appena votato approvando una nota votazione popolare in favore di posti di lavoro per i giovani. “.... PRIMA GLI ALTRI .... “. Qualcuno dirà che i giovani non sono disposti a fare certi lavori. NON è vero conosco tanti giovani in cerca di lavoro e disposti a qualsiasi lavoro ma che vengono lasciati fuori dalla porta. Qualcuno mi dirà che ci vuole più qualifica. È altrettante NON VERO. Conosco giovani con diplomi che si son sentiti dire: Troppo qualificati ! So di giovani ticinesi diplomatisi nel settore medico sanitario che non hanno trovato un posto di lavoro negli ospedali. Parastatale ! Bisogna gridarlo è una politica fatta solo di teorie e di tanti bla bla una vergogna. Una vera vergogna Sono sicuro che giovani dei nostri politicanti non saranno disoccupati. Il problema a loro non li tocca.
Evry 3 anni fa su tio
Meno parole e più fatti. Ma siete meravigliati dal fatto che un responsabile per l'acqusizione di personale FRONTALIERE assuma dei Svizzeri ?? QWuindi la colpa e dei nostri, NON IMPIGATE DEI FRONTALIERI con responsabilità tali !
87 3 anni fa su tio
Nell'articolo del 21.02.2018 di TIO "PLR: «Prima i nostri? No, prima i migliori»", Matteo Quadranti ha dichiarato: «[...]Manteniamo la rotta su quella che è la visione di uno Stato liberale e democratico fondato sul diritto e sul merito. Giusto responsabilizzare i datori di lavoro ma giusto è anche infondere formazione, fiducia e spirito d’impresa invece che assistenzialismo ai ticinesi che il lavoro lo otterranno e terranno se sapranno essere migliori degli altri per formazione, competenze, flessibilità e disponibilità».[fine citazione] Io non ho ancora capito in quale mondo vivano i politici. Nel mondo che vedo io e dalle storie che sento raccontare, i datori di lavoro se devono scegliere tra un _candidato formatissimo ma residente in Ticino_ e tra un _candidato che abbia competenze minime ma che costa poco_, scelgono spesso questi ultimi. Il principio è che il candidato formato, ha poca esperienza pratica e l'altro tizio invece per quello che deve fare non servono le millemila ore di scuola per utilizzare gli argomenti di una sola materia. Piuttosto gli si fa fare un corso mirato per colmare alcune lacune.[] Tanto di cappello a chi segue una formazione continua e investe in tal senso, ma lo Stato dovrebbe imporre dei salari minimi per tutti i posti di lavoro (con i relativi controlli, e quindi altri posti di lavoro), per poter orientare i datori di lavoro verso le persone formate, in quanto le persone "low-cost" a questo punto sono meno utili (a parte il fatto che sono più inclini a fare straordinari non pagati per farsi belli coi superiori).
87 3 anni fa su tio
@87 Io suggerisco ai giovanidi fare un apprendistato usciti dalle medie, le strade per arrivare ai diplomi superiori o alla laurea universitaria sono comunque aperte e non sono obbligate a passare dal liceo, ma almeno avete delle competenze professionali in mano dopo 3/4 anni che potrete sfruttare nei periodi difficili.
gabola 3 anni fa su tio
@87 É che un apprendistato per molte famiglie ticinesi é come un disonore,vuoi mettere ai soci dire mio figlio lavora o mio figlio studia?;)
gabola 3 anni fa su tio
A leggere alcuni commenti sembra quasi che se un giovane non trovi lavoro nel bancario non ci sia nient'altro,ma se si ha voglia un lavoro in attesa di quel miraggio che uno cerca,lo si trova o inventa,normale che fin quando invece di fare un apprendistato lo si manda al liceo a faa lana il risultato sara questo,non riferito a tutti,ma purtroppo molti
francox 3 anni fa su tio
@gabola Ci sono anche licei privati dove non serve nemmeno frequentare le lezioni. Si paga (tanto) e dopo 4 anni si va all'estero per l'esame, dove lo si riceve assieme alle soluzioni. Non è difficile poi indovinare come va a finire...
ugobos 3 anni fa su tio
l assistenza è un disastro totale. specialmente per i giovani. magari un bel servizio su cosa succede non sarebbe male. altro che argo 1.
francox 3 anni fa su tio
Ho sentito rispondere a un ticinese cinquantenne che cercava lavoro a Lugano: "voi svizzeri volete 3000 franchi al mese, per questo state a casa." Non serve aggiungere altro...
francox 3 anni fa su tio
@francox Era un padre di famiglia con figlio disoccupato.
negang 3 anni fa su tio
Caduta del segreto bancario concordata da Berna e basta. Il Ticino era una piazza finanziaria solo grazie a questo. Franco a 1 contro Euro, caduta del sistema dei permessi dati solo ai frontalieri e quindi del contingentamento, quindi gli accordi per la libera circolazione delle persone fatti senza veri paracadute. E' ovvio che se oltre confine la paga media e' di 1500 euro e qui di 4000 CHF tutti quelli che possono cercheranno di venire di qua a lavorare anche a 3000 la dove poi nessun ticinese sara' in grado di campare in loco con meno di 4000. Questi sono solo alcuni dei punti fondamentali che hanno portato allo sfascio attuale. Per vivere in Svizzera a questi stipendi serve quindi una riforma totale del sistema delle casse malati creandone una pubblica che copra tutto. Vietare le agenzie interinali che speculano sulle persone ( tutte cose ignobili importate dagli yankie ) per tornare ad un sistema cantonale e centralizzato dove non si commerciano i posti di lavoro ma si cerca seriamente di piazzare la gente valida la dove serve. Poi venno reintrodotti dei limiti nell'assunzione delle persone dal resto Europa visto che in certi stati la situazione e' tanto peggiore da costringere la gente a vendersi a 1000 franchi lordi e vivere qua chissa' come.
Tarok 3 anni fa su tio
@negang la corea del nord è più liberale.
negang 3 anni fa su tio
@Tarok Usare le agenzie interinali non e' liberale. E' una convenienza ed uno scarico di responsabilita' da perte dello stato. Loro speculano sulla pelle della gente. Troppi ne approfittano. Nel settore edilizio gli esempi peggiori. Una volta ti davano 5000 CHF al mese di paga minima nel settore finanziario adesso la meta' . NEgli altri settori e' anche peggio. Certe cose possono essere date ai privati, non la salute ed il lavoro inteso come gesatione dei posti liberi. Perche' devo guadagnarci sopra ? E cosa peggiore i guadagni andare ad un privato che non ha nessun interess a che tu trovi il posto fisso ma trae vantaggio prorpio dal tuo rimanere precario ? Liberale e' concordare con la UE cose che portieno vantaggi ad entrambi i negoziatori non solo ad uno. La caduta del segreto bancario per ex. non ha visto la possibilita' per i broker Ticinesi di andare ed operare in Italia ma solo la possibilita' per le banche di assumere Italiani a meta' prezzo. Basta guardare quante fiduciarie hanno chiuso, quante banche hanno lasciato la piazza e peggio quanti clienti se ne sono andati.
siska 3 anni fa su tio
È triste come questa velocissima società vuole solo "formatissime" persone ancora meglio se arrivano dalla vicina Italia perché?I tanti giovani che fanno fatica come già i loro genitori, purtroppo sono e saranno sempre un passo indietro perché se manca la grana, e qui colpevolizzo totalmente tutta l'elite finanziaria/economica e politica, non ci sono santi che ti vogliono dare una mano per studiare e lavorare. Dai politici in primis e osservatori del nulla datecene un taglio dicendo e stradicendo che ci sono molti enti preposti all'aiuto verso i giovani intanto però i giovani in assistenza aumentano!!! E allora vuol dire che c'é una "vite" fondamentale dentro all'ingranaggio che non funziona più. Poi se ci si mettono sempre più paletti il gioco é fatto.

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