CANTONE
24.01.2018 - 10:520

Agglomerazioni, Berna premia il Locarnese e boccia Lugano

Il finanziamento delle opere da parte della Confederazione dovrebbe essere del 40% per Locarno e Bellinzona, del 35% per Mendrisio e praticamente nullo per Lugano

BERNA - La Confederazione ha presentato nei giorni scorsi le prime valutazioni, non comunque ancora definitive, sui Piani d’agglomerato di terza generazione che riguardano interventi programmati sul territorio a partire dal 2019. Il Piano d’agglomerato del Locarnese (PALoc3) è risultato essere, secondo il giudizio dei tecnici d’oltre Gottardo che hanno esaminato i vari dossier, il migliore dei quattro agglomerati del Cantone. In seconda posizione si trova Bellinzona, terzo posto per Mendrisio, mentre fanalino di coda è Lugano, agglomerato per il quale il relativo Piano di terza generazione è stato considerato insufficiente.

Queste graduatorie sono di particolare importanza in quanto dalle valutazioni dei competenti Uffici federali dipendono anche i corrispettivi cofinanziamenti per le opere previste. Per il PALoc 3 dovrebbe pertanto essere garantito il riconoscimento per le opere cofinanziabili da parte della Confederazione nella misura del 40% dell’investimento necessario per la loro realizzazione.

Il Presidente della Commissione Intercomunale dei Trasporti del Locarnese e Valli (CIT), avv. Paolo Caroni, ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto davanti ad una sala del CC di Locarno particolarmente gremita in occasione della riunione informativa con i tecnici comunali e i politici responsabili dell'attuazione e del monitoraggio delle misure del Programma di agglomerato (PALoc2 e PALoc3).

Anche per Bellinzona il grado di finanziamento dovrebbe fissarsi al 40% degli interventi da mettere in cantiere, mentre per Mendrisio questa percentuale si fisserebbe al 35%. Lugano, invece, come detto ultimo in “classifica” degli agglomerati ticinesi, risulterebbe allo stato attuale praticamente privo di cofinanziamenti da parte di Berna.

«Figuraccia» - Immediata la reazione dei Cittadini per il territorio del Luganese (che a suo tempo avevano rilevato la la poca concretezza e la velleità della proposta), che parlano di «figuraccia clamorosa» per il capoluogo finanziario ed economico del Cantone.

Le Associazioni di Cittadini per il territorio del Luganese criticano in particolare la Commissione regionale dei trasporti del Luganese (CRTL), presieduta dal sindaco di Massagno Giovanni Bruschetti, «non solo per i suoi insuccessi nel campo della programmazione territoriale, ma anche per l’inconcludenza della sua azione di intermediazione tra Comuni e Cantone e per l’incapacità di dialogare e costruire un consenso con la popolazione». Considerate le insoddisfazioni rilevate dai cittadini e dai politici, Le Associazioni chiedono un cambiamento di gestione in seno alla CRTL.

Commenti
 
Tato50 6 mesi fa su tio
Per Bellinzona ci hanno già pensato gli autoctoni ;-))
siska 6 mesi fa su tio
Sono nata a Lugano ma la mia Lugano non mi piace più. In certi momenti su diverse traiettorie sempre e comunque il trenino di automobili, strade e stradette a senso unico ma dove il senso unico diventa un bis....palazzi nuovi di zecca che probabilmente diventeranno delle carceri entro il 2100, verde che sparisce e verde che rinasce nelle propietà private, tagli su tagli degli alberi....e per finire negozietti e boutique decennali che svaniscono nel nulla. Chissà, magari fra non molto toglieranno anche il secolare Parco Ciani per chissà quali intenzioni. Ettecredo che Berna non ha molta simpatia per Lugano......
Tato50 6 mesi fa su tio
@siska Vieni al nord; zona R2 e prati verdi ;-))) Non abbiamo il lago ma il dolce rumore dell'acqua del fiume che scorre e il rumore del silenzio ;-))) Ciaooooo, sai già cosa viene dopo !!
vulpus 6 mesi fa su tio
Risolvere i problemi vari del Locarno se è piuttosto semplice. Risolvere il casino del Luganese è ben altra cosa. Anche nel Locarno se come dappertutto l'importante è che l utilizzo delle risorse sia fatto per quelle opere veramente utili e non le solite farlocco inutili o inutilizzabili. Per il Locarno se tutte le risorse dovrebbero andare per completare il collegamento con la A2, con soluzioni realizzabili sostenibili finanziariamente, ciò che non sembrerebbe al momento attuale.
albertolupo 6 mesi fa su tio
@vulpus Buona constatazione. Si provi a fare un esercizio: contare le corsie stradali disponibili (autostrada e strada cantonale) tra Airolo e Chiasso, magari includendo la deviazione per Locarno, mettendolo in relazione agli abitanti e ai posti di lavoro. P.es. tra Bellinzona sud e Bellinzona nord: 10 corsie e 40'000 abitanti, tra Lugano sud e Lugano nord 8 corsie se contiamo anche il giro da Morcote e 100'000 abitanti...
lo spiaggiato 6 mesi fa su tio
I luganesi sanno sempre distinguersi... hi hi hi
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