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BERNA / CANTONE
27.11.2017 - 20:260

Prima i nostri: «Più che un sì, è che non hanno potuto dire no»

La reazione del Consigliere nazionale Marco Chiesa alla decisione degli Stati: «Un’opportunità per iniziare ad ascoltare il sovrano»

1 mese fa “Prima i nostri” incassa un nuovo "sì"
1 mese fa "Prima i nostri" sul tavolo del Consiglio degli Stati

BERNA - «È senz’altro una buona giornata». È quanto afferma con soddisfazione Marco Chiesa, a poche ore dall'approvazione della Camera dei Cantoni che, nel tardo pomeriggio, ha deciso di concedere la garanzia federale alla modifica della Costituzione cantonale ticinese, dimostrando così che «il testo approvato dai ticinesi è conforme alla Costituzione svizzera».

Un «importante» primo passo, in attesa della prossima settimana quando sarà il Consiglio nazionale ad esprimersi. «Per quelli che sono i miei valori non vi è nulla che sia superiore alla Costituzione di un paese», commenta il Consigliere nazionale UDC al telefono, sottolineando come questo momento rappresenti una vera «opportunità» per «iniziare finalmente ad ascoltare il sovrano» e tornare a quello che rappresenta «un modello di successo per la Svizzera».

E in questo senso, sebbene non manchi chi considera anche il voto della prossima settimana e i passi successivi alla stregua di una semplice formalità, Chiesa - memore del recente passato - non nasconde di nutrire qualche inquietudine nei confronti del «solito nascondino», in cui pur essendo «tutto conforme alla legge e digeribile, alla fine si tenterà di non applicarlo», facendo ricorso alle «solite argomentazioni».

«Il Gran Consiglio sia più corretto del Parlamento nazionale» - In serata, anche l’UDC ticinese ha preso atto con soddisfazione della garanzia approvata oggi dal Consiglio degli Stati. «Non si tratta di una sorpresa», ha affermato il partito in una nota , sottolineando come il testo dell’iniziativa sia «perfettamente conforme alla Costituzione federale», nonostante il «Parlamento nazionale abbia illegalmente rifiutato d’applicarne l’articolo 121a lo scorso dicembre, emanando una legge che con l’applicazione di detto articolo nulla ha a che vedere».

Per l’UDC cantonale, una volta concluso il passaggio al vaglio del Consiglio nazionale, toccherà infine «al Gran Consiglio ticinese dimostrare di saper fare meglio e più correttamente di quanto non ha purtroppo voluto fare il Parlamento nazionale».

 

Commenti
 
samarcanda 1 mese fa su tio
I "nostri" parenti, amici, fidanzate, amanti... Ecco chi sono i veri "nostri", presenti a iosa nello stato e parastato, cioè nel "meno stato". Gli altri sono gli esclusi, che si vorrebbe includere in un ipotetico gruppo di "nostri" emarginati robotizzati e senza avvenire. Ma per favore! Ma perché non si dice che l'attuale mercato del lavoro è una cosa mostruosa, di una violenza inaudita, che viola i diritti umani? Accetterebbero certuni di dare la propria vita per una misera mancia? Ci vogliono denunce alla corte dei diritti umani.
samarcanda 1 mese fa su tio
Chi sono i "nostri"? Frase tipica dei galoppini di non antica memoria per designare chi accettava il voto di scambio. Oggi "i nostri" non hanno bisogno di essere inclusi in quella frase, perché sono assunti di fatto con le pagone. Questi nuovi "nostri" rischiano assunzioni da fame come gli schiavizzati frontalieri.
navy 1 mese fa su tio
A livello internazionale, la Svizzera (ancora per poco credo) è nota per (tra le altre cose), lo SWISS MADE, GLI OROLOGI, LA CIOCCOLATA e LA PROPRIA DEMOCRAZIA DIRETTA. Diciamo che lo SWISS MADE è usato e soprattutto abusato da tanti fantom imprenditori che hanno capito che vi è margine di guadagno e che le autorità preposte al controllo dormono. Relativamente agli OROLOGI, siamo dei CUCCÙ in quanto avremmo già dovuto allineare una parte dell'industria sugli orologi connessi. La CIOCCOLATA tira ancora ma.....anni fa hanno permesso l'inserimento, nella ricetta, di grassi vari e diversi che, de facto, abbassano la qualità. La DEMOCRAZIA DIRETTA è sempre più una barzelletta e questo articolo non fa che confermarlo.
samarcanda 1 mese fa su tio
@navy Analisi perfetta! Se vogliono il marchio svizzero, allora che diano salari svizzeri, altrimenti via!
shooter01 1 mese fa su tio
bravo Marco
Pepperos 1 mese fa su tio
Mi domando come applica la normativa... Un botto per nulla...
Lore62 1 mese fa su tio
@Pepperos l'assurdo è che bisogna approvare una legge per una cosa tanto logica! Come hanno conciato questo paese...
Pepperos 1 mese fa su tio
@Lore62 Controlli di più con ispettori della seconde fantomatiche aziende... Ma su questo Udc parla d'altro.... Di mele e cavolfiori.... Sono contrari alla burocrazia.... Di questa norma ( cartaceo ) i zucchini l'hanno mollata... Oggi non mangio cetrioli/o
Danny50 1 mese fa su tio
Veramente, non siamo più padroni a casa nostra.
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