LUGANO
09.11.2016 - 21:170

«Quale sicurezza lungo la strada Ponte di Valle - Cossio?»

LUGANO - Le Consigliere comunali PLR Federica Zanchi, Giovanna Viscardi e Karin Valenzano Rossi chiedono lumi al Municipio riguardo la sicurezza lungo la strada Ponte di Valle – Cossio.

«Il tratto di strad nel quartiere di Davesco - Soragno - scrivono in un'interrogazione - é il collegamento più rapido tra la zona di Cornaredo e i quartieri di Lugano situati a nord di Davesco. L’espansione edilizia nei quartieri di Cadro, Sonvico e Villa Luganese in questi ultimi anni ha avuto come conseguenza un aumento considerevole di veicoli in transito verso la città e verso la galleria Vedeggio – Cassarate. Lungo la strada ci sono solo due tratti muniti di marciapiede, uno a monte del “campetto di calcio” lungo un centinaio di m e l’altro a partire da Ponte di Valle per ca. 300 m. Questa situazione preoccupa i cittadini che vivono lungo questa strada come pure quelli che si recano a piedi ai commerci esistenti (panettiere, veterinario, ecc) e alla fermata del bus».

Secondo le firmatarie, infatti, gli abitanti del complesso residenziale di Casteldavesco, dove vivono ca. 200 persone, quando raggiungono la strada di Ponte di Valle si trovano «senza un passaggio pedonale protetto e senza un marciapiede». «La situazione pericolosa è stata più volte denunciata alle autorità dalle persone abitanti lungo la strada, anche mediante una petizione, come pure da parte della Commissione di quartiere. Inoltre la popolazione si muove sempre di più a piedi (atteggiamento favorito dalle amministrazioni pubbliche) e chiede ai Comuni di mettere a disposizione dei percorsi pedonali o marciapiedi sicuri».

In base alla situazione sopra descritta, le Consigliere comunali pongono i seguenti interrogativi:
1. È a conoscenza dei disagi e pericoli a cui sono esposti giornalmente i cittadini che abitano o si recano lungo la strada di Ponte di Valle?
2. È previsto un intervento a corto termine per risolvere questo annoso problema?
3. Perché non è stato possibile abbinare l’esecuzione del marciapiede con i lavori di risanamento del canale di gronda eseguiti quest’anno e che hanno richiesto la chiusura di una corsia stradale per diverso tempo e avrebbe permesso di risolvere almeno uno dei punti più pericolosi (all’altezza della ditta Sitaf). La combinazione dei lavori avrebbe sicuramente portato un risparmio sul costo totale dell’opera.


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