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BIASCA
10.10.2015 - 10:110
Aggiornamento : 11:18

"Fermate Alptransit a Biasca"

Lanciata una petizione per fermare i treni di Alptransit nel comune rivierasco

BIASCA - "Fermate Alptransit a Biasca!". E' questa la richiesta contenuta in una petizione lanciata da un comitato di rappresentanti politici ed istituzionali ticinesi che vede come primo firmatario il Sindaco di Biasca Jean-François Dominé, seguito dal Consigliere nazionale Fabio Regazzi, dal Presidente e Direttore dell'ERS-BV Filippo Gianoni e Raffaele De Rosa, dal Presidente della CRT 3V Massimo Ferrari, dal Presidente della CRT 3V Massimo Ferrari, dal Presidente della CRT Bellinzonese Simone Gianini, e da vari Sindaci e Municipali della Regione.

Questa petizione giunge dopo la mozione presentata da Raffaele De Rosa e cofirmatari in Gran Consiglio nell'aprile 2014 e il Postulato di Fabio Regazzi a Berna. Tutti e due i documenti chiedevano, in sostanza di riconoscere alle tre Valli e alla sua popolazione "un'equa compensazione per i disagi subiti e il degrado futuro, evidenziati dal Presidente della Commissione Massimo Ferrari: aumento dei treni, soprattutto merci, in transito nella regione, sacrificio di pregiati terreni, vibrazioni, inquinamento fonico, eccetera".

 Biasca "tagliata fuori" - La mancata fermata a Biasca provocherebbe notevoli disagi al comune rivierasco e soprattutto azzererebbe i vantaggi in termine di tempo per i viaggiatori. "In assenza di una fermata AlpTransit a Biasca, i passeggeri delle Tre Valli dovrebbero raggiungere Bellinzona e li prendere il treno AlpTransit, con un vantaggio di solo un quarto d’ora rispetto al viaggio attuale. Ciò non permetterebbe di integrare le Tre Valli nell’agglomerato urbano di Lucerna e Zurigo e il pendolarismo verso nord".

Un ulteriore "mazzata" per la regione -  La zona è già oggi in difficoltà.  Ma il Sindaco di Biasca Jean-François Dominé sottolinea come "la regione sarà confrontata sempre più allo spopolamento delle sue Valli e senza un allacciamento ad AlpTransit non avrà l’opportunità di elaborare una strategia di sviluppo che permetta di valorizzare il potenziale, in gran parte ancora inespresso, legato all’attrattiva residenziale".

Anche le possibilità di insediamento di nuove realtà imprenditoriali, grazie alla presenza di un vasto territorio tutto sommato ancora intatto e alla disponibilità di terreni a prezzi moderati sarebbe precluso. "Sarà  pure difficile garantire un futuro agli importanti investimenti in atto nella Regione come il Centro sci nordico Campra, il Parc Adula, la Cima Norma, il polo dell’aviazione di Lodrino, e la zona industriale di interesse cantonale di Biasca" - conclude il sindaco.

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