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L'OSPITE
06.03.2019 - 08:280
Aggiornamento : 08.03.2019 - 07:15

Abbandono dei rifiuti - oggi “meglio” conosciuto come LITTERING

Alessandro Gnesa, Candidato al Gran Consiglio per la Lega dei Ticinesi – Lista 14 – Candidato 63

Premessa

In Svizzera il costo per ripulire gli spazi pubblici dal malcostume dei rifiuti abbandonati sconsideratamente oltrepassa i 200 Mio di franchi, una cifra impressionante che, va ricordato, non tiene conto delle conseguenze naturali ambientali successive, quali l’inquinamento da microplastiche o i danni provocati al bestiame “vedi cronaca di mucche e animali selvatici morti dopo aver ingerito sacchetti di plastica o simili”.

Stato attuale

Il Cantone Ticino (DT) è stato un pioniere a livello Svizzero nella lotta al Littering, introducendo delle misure e delle azioni specifiche già nel lontano 2006. Tuttavia questo crescente malcostume, condizionato anche dall’avvento di nuove tendenze come ad esempio il take away, è in continuo aumento anche alle nostre latitudini, quasi come “se non lo fai non sei IN”.

Sempre più strumenti vengono messi a disposizione degli Enti pubblici per combattere questo fenomeno. Uno di questi è dato dalla possibilità di ottenere un marchio “No Littering-Label”, attuando svariate misure quali, ad esempio, una corretta possibilità di effettuare le raccolte separate delle varie tipologie di rifiuti riciclabili, sensibilizzazione della popolazione mediante attività di pulizia sul territorio, educazione ambientale in ambito scolastico e altro ancora.

In parecchi Comuni Ticinesi si sta cercando di combattere questo fenomeno anche comminando contravvenzioni che, per Legge, potrebbero anche raggiungere i CHF 10'000.--. Purtroppo, allo stato attuale dei fatti, il loro numero è esiguo o in taluni casi addirittura nullo; malgrado ciò il territorio non mi sembra privo di rifiuti, anzi! Mi son subito posto alcune domande: gli agenti delle Polizie comunali o di vigilanza faticano a comminare questo genere di sanzioni? Per quale motivo? Personalmente credo che comminare una multa p.es. di CHF 100.-- per un mozzicone di sigaretta, una gomma da masticare o un fazzoletto di carta, possa mettere in imbarazzo un gran numero di agenti, o forse semplicemente non vi è quella volontà politica di far rispettare quelle sanzioni che sono state accettate dai rispettivi Consigli Comunali. Credo che a volte si ha molta più risonanza mediatica fregiarsi di un marchio “NoLittering-Label” che sanzionare con decisione e determinazione le regole adottate dal proprio Legislativo.

Possibili ulteriori soluzioni

Credo che una sanzione simbolica ma “educativa” ammontante p.es. a CHF 5,--, CHF 10.-- o CHF 20.-- accompagnata con un volantino informativo di sensibilizzazione, possa raggiungere risultati più soddisfacenti di una multa salata; per i plurirecidivi invece proporrei una bella giornata di lavoro sociale pulendo aree e sedimi pubblici comunali. Queste sanzioni potrebbero anche essere destinate a finanziare un fondo per promuovere azioni di pulizia atte a ripulire spazi pubblici e di svago, come parchi, rive dei fiumi e dei laghi, laghetti alpini, sentieri e chi più ne ha ne metta, in modo che non debba essere tutta la comunità a dover pagare per questo malcostume. Azioni e giornate di sensibilizzazione e di pulizia contro il Littering dovrebbero essere estese obbligatoriamente anche alle Scuole Medie e alle Scuole superiori, perché troppo spesso si constata una certa dimenticanza di quanto appreso alle elementari. Per rendere maggiore consapevolezza di cosa significa l’abbandono sconsiderato dei rifiuti nell’ambiente credo sia più opportuno svolgerla in spazi dedicati all’utilizzo collettivo, come strade, marciapiedi, posteggi, fermate dei bus, parchi giochi, rive di laghi e di fiumi, ecc..

Conclusione

Il Ticino è un territorio fantastico; parte dai nostri laghi, risale i nostri fiumi fino a raggiungere i laghetti alpini alimentati dalle nostre sorgenti. Ebbene, il LITTERING inizia proprio lì, dove spesso, anche sulle nostre alture più remote, si trovano rifiuti abbandonati. Da un paesaggio idilliaco ad un malcostume demenziale che va combattuto e denunciato a tutti i costi. J.F. Kennedy disse “non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese” e aggiungerei semplicemente “evita d’abbandonare rifiuti sconsideratamente, se non inizi oggi in un domani la pagheremo tutti cara”.

Con impegno e buon senso

 

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