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08.02.2019 - 18:470
Aggiornamento 11.02.2019 - 06:36

Xenia Peran è (ancora) una candidata in Gran Consiglio

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso contro lo stralcio della sua candidatura per la Lega Verde. Ma per il Governo è ormai stato presentato un sostituto

BELLINZONA - La candidatura di Xenia Peran al Gran Consiglio (nella lista Lega Verde) è valida. Lo ha deciso il Consiglio di Stato accogliendo il suo ricorso.

Lo scorso 30 gennaio il Consiglio di Stato ha stralciato dalle proposte di lista per l’elezione del Gran Consiglio e del Consiglio di Stato della Lega Verde il nome di Xenia Peran. Il motivo era che non risultava iscritta in nessun catalogo elettorale con diritto di voto in materiale federale. La Peran risultava infatti quale cittadina svizzera residente all’estero e non iscritta al catalogo elettorale di Lugano, come neppure nel catalogo elettronico degli svizzeri domiciliati all’estero. In sua sostituzione la Lega Verde ha deciso di schierare quale candidato al Consiglio di Stato Giorgio Giacomazzi.

L’avvocato Peran ha inoltrato ricorso adducendo la violazione del diritto di essere sentito e spiegando di avere «di recente trasferito il domicilio principale a Milano, mantenendo una residenza secondaria a Lugano», ma di essersi «premurata di accertarsi che la candidatura fosse in ordine» telefonando anche «alla Cancelleria il 24 gennaio». Il Punto-città le aveva quindi confermato di risultare unicamente partita per l’Italia e non iscritta nel catalogo elettorale elettronico degli svizzeri domiciliati all’estero. La Peran ha quindi «provveduto a iscriversi immediatamente online» nel registro degli svizzeri all’estero (compreso il diritto di voto). Lo stesso giorno (il 25 gennaio) il Punto-città al telefono le ha confermato che risultava iscritta nel catalogo elettorale, potendo votare e candidarsi. Lunedì 28 gennaio la candidatura di Xenia Peran è stata pubblicata e diramata insieme alle altre.

Ma il 30 gennaio il suo nome è stato stralciato dalla lista. Sulla base della documentazione presentata da Xenia Peran che dimostra la sua iscrizione al registro degli svizzeri all'estero, il Consiglio di Stato ha - con decisione del 5 febbraio - annullato lo stralcio della candidatura per l’elezione del Gran Consiglio.

Per quanto attiene all’elezione del Consiglio di Stato, invece, «la Lega Verde ha presentato in sostituzione della signora Peran la candidatura del signor Giorgio Giacomazzi. Pertanto - scrive il Governo -, essendo stata sostituita la candidatura, il gravame è divenuto privo di oggetto», nonostante l’avvocato precisi che la Lega Verde ha proposto il sostituto (il 4 febbraio) a «sua totale insaputa, senza averle dato la possiblità di presentare le sue osservazioni nel rispetto del diritto di essere sentita».

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