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11.09.2019 - 14:370

McDonald’s si rimbocca le maniche, anche in Ticino

In programma diversi appuntamenti per Clean-Up-Tour locali

BELLINZONA – McDonald’s ha comunicato di volersi impegnare contro il fenomeno sociale del littering, «consapevole della sua responsabilità e diffusione sul territorio nazionale». Dal 2001 McDonald’s partecipa ai Clean-Up-Days su scala nazionale e sabato 14 settembre per la prima volta, scenderà in campo insieme ai suoi ospiti in nove grandi città svizzere. Inoltre, saranno molte le azioni locali, anche in Ticino.

Complessivamente, quest’anno oltre 135 ristoranti McDonald’s parteciperanno ai Clean-Up-Days, «ma il nostro impegno dura tutto l’anno, e i nostri collaboratori raccolgono quotidianamente i rifiuti gettati con noncuranza; anche i rifiuti di terzi».

«Anche noi amiamo strade e prati puliti, per questo affrontiamo seriamente il problema del littering e cerchiamo soluzioni. Le nostre misure vanno in due direzioni: da un lato cerchiamo di impedire l’insorgere del littering, in secondo luogo puliamo», spiega Heinz Hänni, Manager Ambiente di McDonald’s Svizzera.

Azioni collettive in nove grandi città - Quest’anno, oltre l’80 percento dei 169 ristoranti McDonald’s svizzeri parteciperà ai Clean-Up-Days organizzati da IGSU (gruppo d’interesse ambiente pulito), gran parte agli eventi cittadini che si svolgeranno a Basilea, Berna, Lucerna, Soletta e Zurigo, come pure a Ginevra, Friborgo, Losanna e Neuchâtel. E per la prima volta, McDonald’s scenderà in campo insieme ai suoi ospiti.

Impegnati per strade ticinesi più pulite - Lo stesso fine settimana, o in un’altra giornata, 55 ristoranti McDonald’s organizzeranno dei Clean-Up-Tour a livello locale. Queste le azioni previste in Ticino:

13 settembre
Bellinzona, Piazzale della scuola
Lugano Pazzallo, Organizzato dalla citta di Lugano
Lugano Albertolli, Organizzato dalla citta di Lugano
Magliaso, Organizzato dalla citta di Lugano

14 settembre
Sant’Antonino, Attorno al ristorante ed un giro di 3 km

Cestini per i rifiuti aggiuntivi e giri di pulizia volontari - Con l’IG DHS (comunità d’interesse del commercio al dettaglio svizzero) e l’IGSU, nel 2014 McDonald’s ha commissionato uno studio sul littering, volto alla ricerca di misure efficaci anti-littering. Forte di questi risultati, da allora McDonald’s attua queste misure: i ristoranti collocano volontariamente cestini per i rifiuti aggiuntivi e invitano i loro collaboratori a effettuare giri di pulizia giornalieri intorno ai ristoranti. Il programma in cinque punti comprende anche l’informazione agli ospiti, la cooperazione con le autorità e le organizzazioni e la riduzione del materiale di imballaggio.

L’obiettivo: ridurre gli imballaggi e renderli sempre più sostenibili - «Poiché si può sempre fare meglio, lavoriamo costantemente per ridurre i nostri imballaggi rendendoli sempre più sostenibili», spiega Heinz Hänni. Entro il 2025, in linea con il programma mondiale “Scale for Good”, McDonald’s vuole arrivare ad utilizzare esclusivamente imballaggi da materie prime rinnovabili, riciclate o da fonti certificate. In Svizzera, l’azienda della gastronomia utilizza oggi per le confezioni dei suoi burger il 90 per cento di materiali rinnovabili come carta e cartone. La carta e il cartone utilizzati sono riciclati al 100 per cento o certificati con materiale FSC o PEFC. Quale prossima misura, in autunno McDonald’s userà per i suoi McFlurry, una nuova confezione priva di coperchietto in plastica.

Da 28 anni con un proprio sistema di riciclaggio - Dal 1991, McDonald’s utilizza, come prima azienda della gastronomia in Svizzera, un proprio sistema di riciclaggio. Così, ad esempio, da rifiuti organici di cucina viene prodotto biogas e dall’olio di frittura esausto si ricava il biodiesel. Entrambi i carburanti vengono utilizzati per trasportare gli ingredienti necessari per preparare Big Mac & Co.

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Ultimo aggiornamento: 2019-09-17 07:36:02 | 91.208.130.85