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CANTONE
13.06.2019 - 12:500

La ripresa ticinese è già finita

Ma i ticinesi comprano più auto. L'analisi dell'Ustat sul Pil cantonale

BELLINZONA - L'economia ticinese frena. A decretarlo è l'Ufficio cantonale di statistica (Ustat) nel suo notiziario odierno. «La tanto attesa ripresa economica - si legge - si è nuovamente interrotta sul nascere». 

Il tasso di crescita del Pil ticinese ha smesso di accelerare, in realtà, già nella seconda metà dell'anno scorso. E i primi risultati del 2019 confermano la tendenza. Segnali negativi arrivano sul fronte delle esportazioni (1,6 miliardi di franchi annui) in calo del 7,4 per cento su base annua. «Preoccupanti» anche i dati dell'edilizia, con la diminuzione delle transazioni immobiliari e delle domande di costruire.

La congiuntura negativa - dovuta all'incertezza globale, secondo l'Usat - si riflette anche sul mercato del lavoro: «Soprattutto in Ticino, dove il tasso di crescita degli impieghi è minimo, il numero di persone occupate è in diminuzione e il tasso di disoccupazione ILO è nuovamente in crescita».

Non mancano però le note positive: le previsioni degli imprenditori per il prossimo periodo si confermano ottimistiche. E i consumi interni «sorprendentemente» sono in ripresa. Le immatricolazioni di auto nuove, in particolare, è in aumento (del 5,9 per cento) con cifre doppie rispetto alla media svizzera.  

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