Keystone
SVIZZERA
20.11.2018 - 14:550

Attrattiva per le aziende, il Ticino scivola in quartultima posizione

Domina incontrastato il Canton Zugo, e Zurigo ha superato Basilea Città

ZURIGO - Nel 2025 Zugo continuerà ad essere il cantone più attraente per le imprese, mentre Zurigo sarà superato da Basilea Città, e il Ticino - nonostante l'apertura della nuova galleria ferroviaria del Monte Ceneri - perderà un'ulteriore posizione, finendo quartultimo, perché altrove le imposte saranno ridotte in misura maggiore. Lo prevede uno studio di Credit Suisse.

Il potenziale economico a lungo termine dei cantoni svizzeri dipende in larga misura dalle condizioni quadro per le aziende, affermano gli economisti della grande banca in un comunicato odierno. Per valutare questo aspetto Credit Suisse pubblica un indice annuale della qualità della localizzazione (IQL), focalizzato su sette fattori.

La classifica di quest'anno presenta poche variazioni rispetto a quella del 2017. Zugo rimane leader incontrastato, seguito da Zurigo, Argovia, Basilea Città, Nidvaldo, Svitto e Lucerna. Sotto la media elvetica vi sono 13 cantoni: fra questi il Ticino, che guadagna un posto e si pone in quintultima posizione, lasciandosi alle spalle Friburgo, Grigioni, Vallese e Giura. Credit Suisse scompone però anche la Svizzera in 110 regioni economiche: così facendo i distretti di Lugano e soprattutto di Mendrisio brillano rispetto alle altre zone del cantone.

Gli specialisti di Credit Suisse guardano però soprattutto avanti, al 2025. Questo perché la legge federale concernente la riforma fiscale e il finanziamento dell'AVS (RFFA) - il progetto elaborato dal parlamento che prevede sgravi fiscali per le imprese con una compensazione sociale nell'assicurazione vecchiaia e superstiti - cambierà radicalmente le carte in tavola. A patto che il popolo - che sarà probabilmente chiamato a dire la sua il 19 maggio per via del referendum - dia il suo benestare.

Dopo che la maggior parte dei cantoni hanno reso note le proprie strategie fiscali nell'ambito della RFFA Credit Suisse traccia una prima previsione sulla qualità della localizzazione fra sette anni. Fermo restando che ad eccezione del canton Vaud, dove la riforma dell'imposizione delle imprese è stata decisa già nel 2016 con una votazione popolare, di norma i piani dei cantoni devono ancora essere approvati dai cittadini. Oltre all'imposizione delle imprese, sono stati presi in considerazione anche i mutati indicatori della raggiungibilità in seguito al completamento della nuova trasversale ferroviaria alpina.

In questo ipotetico IQL per il 2025 il canton Zugo resta in vetta alla classifica. Con la prevista riduzione dell'imposizione fiscale sugli utili al 13,04% Basilea Città guadagna chiaramente più posizioni, scalzando il canton Zurigo (imposizione del 18,19%) dal secondo posto detenuto sin dall'inizio del calcolo dell'indice nel 1997.

Registra un netto miglioramento anche Ginevra (imposizione fiscale del 13,79%), che guadagna ben nove posizioni. Basilea Campagna e Soletta avanzano entrambi di sei posizioni grazie alla significativa riduzione delle aliquote fiscali sugli utili (rispettivamente al 13,45% e al 13%) e alla riduzione dell'imposta sul capitale. Il canton Argovia, terzo nella classifica del 2018, precipiterà probabilmente in sesta posizione.

L'apertura della galleria di base del Monte Ceneri nel 2020 migliorerà la raggiungibilità del Ticino e consentirà di integrare il mercato del lavoro e il mercato immobiliare a nord e a sud del colle. Con la prevista riduzione dell'aliquota d'imposta sugli utili al 16,8% il Ticino rimarrebbe però indietro, subendo una perdita di attrattiva fiscale rispetto ad altri cantoni e scendendo di un gradino (al 23esimo posto) in classifica.

In linea generale le previste riduzioni delle imposte sulle società migliorano comunque la qualità della localizzazione in Svizzera, ritiene Credit Suisse. Gli attuali leader a livello di imposte sulle società perderanno almeno in parte il proprio vantaggio relativo, in quanto le differenze nel complesso diminuiranno e alcuni cantoni intendono posizionarsi su livelli fiscali ancora più attrattivi in futuro.

Anche sul piano della concorrenza fiscale internazionale, la partita si gioca sempre più sulla riduzione delle aliquote fiscali ordinarie. Stando a Credit Suisse la Svizzera è ben posizionata nel quadro competitivo globale: oltre alle basse imposte sulle società, le regioni elvetiche offrono infatti un'elevata stabilità politica, infrastrutture e istituti di istruzione di alto profilo qualitativo, pace sociale e finanze pubbliche sane.

 

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