CANTONE/CONFEDERAZIONE
28.05.2018 - 06:010
Aggiornamento 30.08.2018 - 09:17

Oggi il capo non c'è, arriva lo "specialista della crisi"

Un incidente sugli sci, una malattia improvvisa e l'azienda non sa come andare avanti da sola

LUGANO - In un'economia fatta di piccole imprese e grandi uomini soli al comando, l'imprevisto può scoprirsi il peggiore dei mali. Un incidente d'auto al rientro da uno dei tanti viaggi di lavoro, una malattia improvvisa che pretende lunga riabilitazione, una caduta dagli sci in un pomeriggio di svago dalle conseguenze più serie dell'accettabile: e l'azienda si ritrova da un giorno con l'altro senza la sua testa, incapace di affrontare al meglio quello che l'aspetta e per cui non era (forse) organizzata. 

Un traghettatore nel momento del bisogno - Fa così capolino lo "specialista della crisi", figura deputata a traghettare la ditta durante l'assenza del titolare o di un amministratore. Una provocazione, quasi, per molti che ritengono debba sempre "succedere agli altri, non a me", ma che inizia a riscuotere attenzione.

Un'opportunità che «piace» - «I primi segnali di mercato sono molto positivi», assicura a tio.ch/20minuti Samuele Donnini, Head Ticino e membro della direzione Zurich, prima compagnia a proporre un'assicurazione dedicata, lanciata da poco. «Grazie a un piano di emergenza e al supporto di specialisti, nonché a prestazioni in capitale, si riesce a mantenere la capacità di agire nella propria impresa».

Succede anche a me, non solo agli altri - Quello che non è scontato è il coraggio di ammettere di non essere infallibili, e di programmare antitempo l'emergenza. In quale modo? «Mettiamo a disposizione un'applicazione online sicura in cui il titolare possa strutturare le proprie istruzioni e deporre documenti importanti per garantire la continuità», spiega Antonio Pezzulo, account manager responsabile della Svizzera romanda.

Un "testamento temporaneo" per il bene di tutti - Una sorta di "testamento temporaneo" di cui lo specialista mandato in aiuto possa prendere visione in caso di ricovero in ospedale o in una casa di cura, requisito indispensabile per accedere alle prestazioni. Che, sulla carta, vanno a vantaggio di tutti: «Una lunga assenza del titolare spesso significa meno nuovi clienti e nuovi ordini e cali di fatturato». Da qui a licenziare, talvolta il passo è breve. 

Commenti
 
francox 4 mesi fa su tio
Di solito senza capo funziona tutto meglio.
F/A-18 4 mesi fa su tio
@francox Un'azienda senza il suo capo è un po' come una bici senza le ruote, hai già provato ad andare con una bici senza ruote?
francox 4 mesi fa su tio
@F/A-18 No ma ho già provato a lavorare senza capo.
F/A-18 4 mesi fa su tio
@francox Pora ditta.....!
francox 4 mesi fa su tio
@F/A-18 concordo. Pagata da voi...
miba 4 mesi fa su tio
La psicologia di vendita delle assicurazioni non ha ormai più limiti, in questo caso creare paure di chissà quali immani disastri pur di arrivare a far firmare polizze assicurative. Ci saranno anche casi isolati come quelli a cui si fa riferimento nell'articolo ma non venitemi a dire che un piccolo imprenditore non si premunisce prima in caso di un'eventuale assenza prolungata! Quello che trovo aberrante e che in maniera molto sottile e velata si creano volutamente paure per arrivare a concludere polizze assicurative a gogo....
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