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07.11.2016 - 06:110
Aggiornamento : 30.08.2018 - 09:02

E se i frontalieri tornassero ad essere 35mila?

Il professor Rossi: «Il problema non è il loro numero, ma le condizioni salariali e di lavoro che sono costretti ad accettare»

BELLINZONA - Aumenti dei premi di cassa malati superiori alla media nazionale (+6,7% rispetto al +4,5%), ma costo della vita nella media svizzera e salari più bassi (5.125 franchi contro 6.189). Nel Ticino dove più della metà della popolazione vive con meno di 5.000 franchi al mese, aumentano le persone in assistenza: rispetto al settembre dello scorso anno, il loro numero è aumentato del 12,6%, raggiungendo il record di 7.862 beneficiari.

“Prima i nostri” in un contesto di tensione latente - Dati che si inseriscono in un contesto sociale sempre più teso: lo scorso 25 settembre il 58% dei ticinesi ha approvato l'iniziativa UDC "Prima i nostri" in un territorio dove vi sono aree (vedi Mendrisiotto) in cui i lavoratori frontalieri sono più numerosi dei residenti. Situazione questa forse più unica che rara in Europa, dove vi sono un milione di frontalieri, di cui oltre 300mila nella sola Svizzera. 

Il lavoratore dipendente non è più una risorsa, ma un costo -  I numeri, però, non sempre aiutano ad interpretare la realtà. Nonostante la diminuzione della disoccupazione e il numero degli occupati (200mila, di cui 65mila frontalieri), la percezione di molti è di vivere un periodo storico di generale peggioramento della qualità della vita e di mancanza di prospettive. E allora ecco che il lavoratore frontaliere diventa il capro espiatorio politico, ma anche una preziosa risorsa per tanti datori di lavoro in un sistema in cui, fondamentalmente, il lavoratore dipendente rappresenta un costo e risponde alle regole del capitalismo. E laddove non ci sono regole o non vi è la volontà politica di applicarle, è normale che vi siano aziende che se ne approfittino.

35mila frontalieri? «Il problema non sono i numeri, ma il fatto che in Ticino le retribuzioni non permettono di vivere» - Ma se i frontalieri dovessero tornare a 35.000 come nel Ticino dei pre-bilaterali, l'economia cantonale ne beneficerebbe? Come ha spiegato a Tio.ch il professor Sergio Rossi, professore ordinario di macroeconomia e di economia monetaria nell’Università di Friburgo, il problema centrale sono i livelli delle remunerazioni salariali delle persone che lavorano in Ticino. Ticinesi che subiscono pressioni al ribasso sui salari ed un aumento generale del costo della vita (vedi premi cassa malati per fare un esempio) che erodono sempre più il potere d'acquisto delle classi medio-basse. Se in questo contesto poi ci aggiungiamo una ridistribuzione della ricchezza in disequilibrio, in cui aumentano gli stipendi soltanto nelle fasce di reddito elevate e ristagnano a livello medio-basso, ecco che «risulta impossibile fare previsioni».

Se i frontalieri dovessero tornare al numero di 35mila grazie a politiche volute e chieste dal popolo ticinese per dare la precedenza ai residenti, cosa significherebbe a livello finanziario per le casse cantonali? Ci sarebbe un miglioramento?
«Limitare a 35mila il numero dei frontalieri attivi in Ticino potrebbe essere molto problematico per l’economia e la società, a dipendenza del tipo di lavoratori inclusi in questo limite. In realtà, il problema non è dato dal numero di frontalieri, ma dalle condizioni salariali e di lavoro che essi sono costretti ad accettare a seguito della situazione nella vicina Italia. La soluzione perciò non può essere trovata introducendo un limite numerico per i frontalieri occupati in Ticino. Si tratta invece di fare in modo che le condizioni di lavoro e il livello delle remunerazioni salariali delle persone che lavorano in Ticino siano ragionevoli e compatibili con il costo della vita ticinese. Fintanto che ciò non sarà garantito, la finanza pubblica ticinese registrerà dei disavanzi strutturali a seguito delle pressioni al ribasso sui salari esercitate dai datori di lavoro che non sarebbero concorrenziali se pagassero delle remunerazioni adeguate al costo della vita nel Ticino».

Perché il numero di frontalieri è raddoppiato negli ultimi dieci anni? Questo aumento corrisponde ad un’espansione dell’economia ticinese o è lo specchio di una economia strutturalmente cambiata e che si basa sempre più sull’impiego di lavoratori frontalieri?
«Le ragioni di questo forte aumento sono molteplici. A seguito dell’accordo sulla libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l’Unione europea, sono stati gradualmente eliminati i vincoli che limitavano i flussi di lavoratori stranieri. Ciò ha permesso alle imprese nel Ticino di assumere le persone che offrono il miglior rapporto tra la qualità delle loro competenze e le loro pretese salariali. La mondializzazione economica come la globalizzazione finanziaria hanno poi spinto un numero crescente di imprese attive in Ticino a focalizzare le loro strategie sulla riduzione dei costi di produzione attuando una pressione al ribasso sui salari dei loro collaboratori invece di investire per la ricerca e lo sviluppo di nuovi prodotti o di nuovi metodi e processi di produzione. Evidentemente, è più facile per una impresa sfruttare la condizione in cui si trovano numerose persone in cerca di lavoro che mettere in atto delle strategie di ricerca e sviluppo, anche perché una impresa di piccole dimensioni spesso non ha la capacità di attuare queste strategie. Non si tratta dunque sostanzialmente di un afflusso di frontalieri a seguito della crescita del sistema economico ticinese, ma tale afflusso ha contribuito a questa crescita per ciò che riguarda il livello della produzione mentre il livello generale dei salari ha evidentemente patito a seguito di questa situazione».

La qualità di vita in Ticino è migliorata negli ultimi dieci anni? Il PIL è aumentato. E il reddito pro-capite dei ticinesi?
«La qualità di vita in Ticino è sicuramente migliorata nell’arco dell’ultimo decennio, ma più per il progresso tecnico che per l’aumento del reddito pro-capite. Il valore medio del reddito pro-capite e la sua evoluzione nel tempo non dicono nulla sulla distribuzione del reddito tra le varie categorie di persone. In realtà, la distribuzione dei redditi da lavoro è diventata più disuguale nel periodo considerato, vale a dire che sono aumentati di più gli stipendi che già erano molto elevati all’inizio del periodo rispetto a quelli del resto dei lavoratori, tra cui sono sempre più numerose le persone con un salario inferiore alla media sul piano ticinese».

 

Commenti
 
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Anastasia Cuomo 3 anni fa su fb
Giusto...il problema non è il numero di persone ma le condizioni....questo devono cambiare
Liliana Amadò 3 anni fa su fb
sarebbe un MIRACOLO!!!!!
Carlo Aieie 3 anni fa su fb
Stimando i calcoli. Meno 40mila frontalieri si tornerebbe a 35 mila. 40mila frontalieri = 2 miliardi all'anno di fr. Che non verranno piu spesi in italia ma in svizzera. ( in ticino ) 2 miliardi spesi nei nostri negozi, e tasse in piu al Cantone. Ecc ecc... Negozianti avranno piu clienti dato che 40 mila ticinesi avranno lavoro ( piu soldi in tasca da spendere ) Ticinesi spenderanno i 2 miliardi in loco. Dunque secondo me andrebbe nettamente meglio. Secondo voi?
Equalizer 3 anni fa su tio
Chissà perché si omette sempre di dire che i frontalieri oltre i 35000 sono quelli che hanno dovuto seguire la loro ditta che è stata smantellata in italia e ricostruita in Ticino per sfruttate tutti i vantaggi immaginabili e non che il nostro cantone offre, mentre a noi Ticinesi a dire il vero resta poco, anzi quasi niente se paragonato ai disagi che subiamo.
Emanuele Ganser 3 anni fa su fb
Il problema è il prof. Rossi
GIGETTO 3 anni fa su tio
rimane un mero miraggio....ringraziate i sindacati rossi, quelli oregiatti e tutta la $inistra spalanca frontiere!!!
Bogicevic Slavisa 3 anni fa su fb
Governo e mafia e sindacati che permetono che un lavora in svizera con certo salario.
Giorgio Cinelli 3 anni fa su fb
Sono costretti ad accettare? Ma per favore, si faccia vedere il certificato di salario e poi ne riparliamo, a parole prendono tutti 2000 franchi, ma nessuno dimostra per iscritto quanto prende.
Aurelio Switzerland Gjatmatt 3 anni fa su fb
scusi parla dei ticinesi o dei frontalieri?
mgk 3 anni fa su tio
Io ditrei di rimsndarnli tuttui in italia c e ancora fa sistrmare x ilteremoto del aquila (oltre al resto fino ai terremoti del rinascimento) e si deve ricostruire tutto l Amatriciano
gadoal 3 anni fa su tio
Il problema (l'unico direi) e' che si preme sul costo della manodopera per permettere a certi "imprenditori" di girare con SUV sempre piu grossi e inquinanti e fargli vacanze alle Maldive. Il tutto sulle spalle di chi non ce la fa a vivere con la paghetta che gli viene pagata...e quindi lascia il posto ai frontalieri. Il cerchio e' quadrato!
Gus 3 anni fa su tio
@gadoal Fai almeno un nome! Si facessero i nomi forse qualcosa cambierebbe
spank77 3 anni fa su tio
"Il problema non è il loro numero, ma le condizioni salariali e di lavoro che sono COSTRETTI ad accettare» Costretti è una grande parola...come sarebbero le cose se il costo della vita in Italia sarebbe quanto quello della Svizzera ?
Voodoochile 3 anni fa su tio
@spank77 probabilmente non avrebbero nemmeno i soldi per fare un corso di italiano e sbaglierebbero anche loro i congiuntivi
patrick28 3 anni fa su tio
Difendere i bilaterali. Hanno portato benessere alla Svizzera. Il Ticino è forse l'unico Cantone che ha avuto qualche effetto negativo. Ma per la Svizzera sono molto importanti ed il popolo li appoggerà sempre.
OCP 3 anni fa su tio
@patrick28 I bilaterali purtroppo comprendono anche la libera circolazione delle persone... e la libera circolazione delle persone (ma non solo) è solamente l'intuizione dei soliti "grandi" che hanno capito che spostare le persone costa meno che spostare aziende e industrie... tutto il resto del disastro vien da sè.
paola973 3 anni fa su tio
stipendi da fame, grazie agli pseudo "imprenditori" e a chi non li controlla. traffico infame ad ogni ora (perché ogni frontaliere arriva con la propria auto) ... ma Ticino..dove stiamo finendo? il frontaliere non è forzato a fare nulla, ognuno fa ciò che gli rende, quindi basta con frasi "devono accettare lavori" "devono fare ore di coda".. le farei anche io se poi a casa portassi a casa uno stipendio che permettesse la villetta, le vacanze e un solo componente familiare impiegato .. eddai, siamo realisti
Tristano 3 anni fa su tio
@paola973 Esatto !
Benji78 3 anni fa su tio
Una riduzione a 35000 è un'utopia. Non ci si arriverebbe neppure se venissero idealmente impiegati tutti i 20000 disoccupati. Ci si potrebbe forse arrivare se cambiassimo il nostro modello di sviluppo basato sulla caccia ad aziende a basso valore aggiunto, sempre che ci siano alternative.
Meno 3 anni fa su tio
@Benji78 Purtroppo le aziende ad alto valore aggiunto sono corteggiate da tutti (cantoni e nazioni) quindi determinante è anche offrire un clima favorevole all'economia (che non è certo la tassa di collegamento o prima i nostri, oggettivamente parlando). Quindi è molto difficile, e recenti iniziative politiche non fanno che rendere ancora più difficile la cosa. In Ticino si continua a puntare sull'incubatore di start up che dovrebbe aiutare invece di acquisire aziende con alto valore aggiunto, la loro nascita direttamente in Ticino.
Benji78 3 anni fa su tio
@Meno Concordo, ma in Ticino non abbiamo la mentalità e il clima adatto per attrarre o creare aziende con alto valore aggiunto. Al momento dobbiamo accontentarci della nostra economia in cui il frontaliere è indispensabile. Possiamo poi cercare di combattere il dumping e la sostituzione del lavoratore indigeno nei limiti del possibile, per arrivare ad un abbassamento della disoccupazione e del numero di frontalieri ad un livello più accettabile (sicuro non meno di 50000 che sarebbe già un bel traguardo). Purtroppo vedo solo una politica basata su slogan, populismo e perennemente in campagna elettorale, incapace e soprattutto priva della volontà di risolvere questo problema.
Giuseppe Licata 3 anni fa su fb
"Costretti"
Danny50 3 anni fa su tio
MA IL PROFESSORE NON SI E' ACCORTO CHE ABBIAMO RIMPIAZZATO FACOLTOSI CLIENTI BANCARI CON IMMIGRATI CHE PORTANO RICCHEZZA A LORO STESSI TOGLIENDOLA AI RESIDENTI ?
Eva Zimmermann 3 anni fa su fb
Sì sono troppi
Cunsolo Salvatore 3 anni fa su fb
Chiunque di voi avrebbe fatto lo stesso,in italia non c'è lavoro se non avete capito ,la disoccupazione è alle stelle ...mettetevi nei panni di poveri genitori che per dar da mangiare ai propri figli vengono in ticino a lavorare e di certo con 2000fr non potrebbero trasferirsi in svizzera e pagare le tasse perché lo sappiamo tutti quanto costa vivere in svizzera ...ricordate che anche gli svizzeri un tempo sono stati emigranti ,ma questo non lo ricordate o fate finta di ricordare ....non sono i frontalieri il problema ,ma tutto il sistema che ci gira intorno .
Ramona Ribeli 3 anni fa su fb
Concordo con il fatto che i frontalieri non hanno colpe e fanno bene a venire qui per lavorare, io farei lo stesso! Ma sai un Ticinese se seppure riesce ancora trovare lavoro dove deve trasferirsi? In Svizzera interna o in Europa! E comunque sia anche in Svizzera la disoccupazione è alta!Vivere con 1500 franchi di aiuti sociali non è per niente facile! Quindi quei 2000 che guadagna un frontaliere che poi vive in Italia sono più che sufficienti!
Raffaella Norsa 3 anni fa su fb
forse non vi è ancora chiaro che i frontalieri per l'Italia sono una goccia nel mare. I frontalieri ci sono sempre stati e sempre ci saranno. E' chiaro che a chi vivi a confine conviene venire a lavorare in Svizzera (per lo stipendio) non certo perchè in Italia non trova lavoro...
Alessandro Kom 3 anni fa su fb
Raffaella Norsa Capita la stessa cosa a Sciaffusa con i tedeschi che vanno a lavorare a Zurigo e dintorni, o a Ginevra, con i francesi. La differenza ? La mentalità di alcuni ticinesi . Comunque sia il problema non si pone, il lavoro , nel cantone italiano, latita sia per i residenti sia per i " futuribili" frontalieri. I politici e le amministrazioni locali stanno scavando la fossa a commercianti di tutte le categorie. Città come Bellinzona stanno diventando solo dormitori e Lugano diventata poco "attraente" e con prezzi troppo alti per affitti e acquisti , poco offre ai giovani,o a chi non ha voglia di passeggiare per tutto il giorno lungo le rive del lago, specialmente nel fine settimana.
Graziano Minardo 3 anni fa su fb
Andate a lavoro ×2000 fr la porta e aperta
Natercia Carlos Sousa 3 anni fa su fb
Io ho lavorato per due anni e mezzo al cento per cento al ospedale cantonale per 1.700 fr al mese .Sono in Svizzera da 30 anni e lo so che è un periodo molto duro per tutti e mi dispiace ,ma credo che queste persone che vengono a lavorare qui da noi in Italia riescono a vivere molto bene .Sono i Svizzeri e le persone residenti che fanno fatica .Purtroppo è cosi speriamo che ci sia un cambiamento ma giusto per tutti.
Ornella Guerra 3 anni fa su fb
Ma eri una stagere...xche se no mi domando cosa facevi la scala dei stipendi in eoc.. è ben altra! Sono del settore quindi?
Graziano Minardo 3 anni fa su fb
Speriamo
Aurelio Switzerland Gjatmatt 3 anni fa su fb
pure io sono nel eoc .SCB..contratti ridotti.....se vi dico che mensilmente percepisco poco piu di 3200fr.- mi credete?.....
Natercia Carlos Sousa 3 anni fa su fb
E una storia lunga , comunque adesso Grazie a Dio lavoro e sono contenta in tutti i sensi ,Grazie alle persone che ho trovato lungo la mia strada e la mia forza di volontà sono riuscita a fare un lavoro che mi piace.
Natercia Carlos Sousa 3 anni fa su fb
Signora Ornella è una storia lunga e molto dolorosa per me ,ho sofferto tanto comunque con le mie forze ho saltato il fosso e ci sono riuscita .Cordiali saluti.
Ornella Guerra 3 anni fa su fb
Natercia Carlos Sousa mi scusi non volevo essere indiscreta ma quando ho visto la cifra è il salario di stagere o persone in formazione , le auguro ogni bene per il suo percorso lavorativo...ciaooo
Ornella Guerra 3 anni fa su fb
Aurelio Switzerland Gjatmatt si ci credo ma dipende la percentuale lavorativa e il tipo di formazione .. sarà d'accordo con me che eoc ha un contratto di lavoro con una scala di stipendio. poi dove ognuno è collocato dipende dalla funzione.
Graziano Minardo 3 anni fa su fb
Scusate io sono italiano ho una piccola Allora x voi e giusto che mi buttino fuori facendo in un anno totale 3 mesi e al mese mi vengono circa 2000 fr? ?
Angela Red Hope 3 anni fa su fb
Si meglio guadagnare 800€ in Italia Per favore date un lavoro ai residenti
Diego Vidale 3 anni fa su fb
Finché i frontalieri non diminuiscono e il potere d'acquisto in Ticino non aumenta allora possiamo stare a discutere per giorni che non cambierebbe nulla.. per quanto poco possa guadagnare un frontaliere i soldi li porta tutti in Italia.. manco più la benzina fa qua da noi.. quindi sono tutti soldi che escono.. se ci aggiungiamo tutti i residenti che ahimè vanno a fare la spesa e altre cose in Italia.. sono altri soldi che escono.. quindi finché non c'è regolamentazione sui frontalieri e gli stipendi dei ticinesi non si adeguano al costo della vita etc etc non cambierà niente di niente
francox 3 anni fa su tio
Il problema non è il loro numero ma il fatto che guadagnano poco? Sicuramente il professor rossi ha i piedini al caldo....
Voodoochile 3 anni fa su tio
@francox se i frontalieri guadagnassero tanto quanto i residenti, perchè un'azienda dovrebbe (a parità di capacità) scegliere un frontaliere anzichè un residente? Il problema è che senza un salario minimo, sono i residenti a dover accettare stipendi da frontalieri anzichè il contrario.
Meno 3 anni fa su tio
@francox Basta usare la logica. Se adesso ci sono 65'000 frontalieri e li riduci a 35'000 hai una diminuzione di 30'000. Ora lo sai bene anche te che i senza lavoro non sono così tanti, quindi verrebbe a crearsi subito penuria di personale e/o chiusure e delocalizzazioni in paesi con più manodopera. Se invece i frontalieri guadagnassero come i residenti, non ci sarebbe più dumping e non si potrebbe più dire che vengono assunti per essere pagati poco, ma che sono assunti secondo altri criteri (bravura, esperienza,ecc.)
francox 3 anni fa su tio
@Meno Vedi risposta a voodochile...
francox 3 anni fa su tio
@Voodoochile Perché dici? Il salario svizzero per un italiano è come un salario da presidente della confederazione per me. Per quella cifra (4 volte il loro salario, quindi 24000 fr. per un ticinese, in termini di paragone) io andrei a lavorare anche il sabato, non mi farei problemi se non mi pagassero gli straordinari, sarei decisamente elastico per uno sproposito simile. Ecco perché sceglierebbero lo stesso un frontaliere.
Voodoochile 3 anni fa su tio
@francox primo: "quattro volte" è una grossolana esagerazione: uno stipendio medio ticinese è circa il doppio di uno stipendio medio di un italiano residente in fascia frontaliera. secondo: gli straordinari non pagati e il lavoro fuori dai giorni lavorativi sono una realtà già diffusissima anche per i residenti (presente!), quindi non capisco questo tuo appunto. Inoltre tu dipingi un quadro in cui il mercato del lavoro è ancora molto poco regolamentato, ambiente in cui le aziende (che devono fare più profitti possibile) sfruttano la poca regolamentazione per risparmiare il più possibile sul costo del lavoro.
sharmaine 3 anni fa su tio
@Voodoochile sarà, ma una mia collega frontaliera che in Italia prendeva 800 euro, qui prende 4000 franchi e si lamenta pure che sono pochi :-/
francox 3 anni fa su tio
@Voodoochile Quattro volte non è una grossolana esagerazione. Un ex collega è passato da 1100 (Como) euro a 5500 franchi, quindi cinque volte! Ecco perché gli straordinari non pagati sono già diffusi, perché i frontalieri accettano lo stesso, proprio per il principio dello stipendio esagerato. Quindi adesso i capi lo pretendono! Tu dici che questo schifo è già una realtà, poi dici che io dipingo il quadro del lavoro poco regolamentato. Deciditi!
francox 3 anni fa su tio
@Voodoochile vedi risposta da sharmaine....
Fabio Ambrosini 3 anni fa su fb
Festa Cantonale x 1 anno e il campanile tornerebbe al centro del villaggio x tante cose
francox 3 anni fa su tio
"La qualità di vita è sicuramente migliorata nell'arco dell'ultimo decennio"....ma pensano che basta scrivere una cosa perché la gente ci creda? Da vent'anni in qua la qualità di vita ha avuto la triste sorte di tutto il resto, almeno non prendeteci per i fondelli. 30000 posti di lavoro in più per gli abitanti disoccupati.....sarebbe un sogno!
Meno 3 anni fa su tio
@francox Ma hai letto bene l'articolo o fai solo finta? Viene chiaramente detto che il miglioramento della qualità di vita è dovuto principalmente al progresso tecnico e non a livello di redditi.
Stefania Serranti 3 anni fa su fb
Tra poco converrà a noi andare a vivere in Italia e fare i frontalieri!
Raffaella Norsa 3 anni fa su fb
In tanti lo stanno già facendo
Sylvan Rusca 3 anni fa su fb
Sai quanti lo stanno già facendo nel mendrisiotto!
Angelo Papetta 3 anni fa su fb
Il problema e' in ticino sicuramente e si deve fare una svolta in tutta la Svizzera 315'000 sono troppi punto
Giovanna De Monte 3 anni fa su fb
Costretti? Guadagnano il doppio che a casa loro... anche il triplo.. nessuno fa niente pwr niente, e sicuramente non vengono a lavorare qui per fare un piacere all'economia svizzera ( come vogliono farci credere) a loro della nostra economia , giustamente, non gliene po' fregar de meno..loro guardano solo il loro tornaconto. Come farebbe chiunque altro. Siamo noi quelli costretti ad accettare stipendi da fame a causa del dumping che causano loro accettando stipendi bassi (per noi..non certo per loro...) un esempio? Ottico a Melide al 100% fr. 2200 lordi. Risposta? Un italiano ne prende anche meno! Olé
Giovanna De Monte 3 anni fa su fb
Intanto io, mio figlio e mia figlia siamo senza lavoro... se gli svizzeri fanno spesa in Italia incrementano i fatturati delle aziende e portano lavoro. Più clienti ha una ditta, più personale assume. Se ci sono così tanti supermercati in zona di confine si può ringraziare la clientela svizzera che porta un mucchio di soldi...non li porta via! Come ho detto ogniuno guarda i propri interessi. Sta calmo smetti di scrivere maiuscolo...Non sei nessuno è non sai proprio nulla.
Giovanna De Monte 3 anni fa su fb
Complimenti ad Andrea Piccolantonio che prima insulta..poi cancella il messaggio. .. fatevi sempre riconoscere!
sharmaine 3 anni fa su tio
se scendessero a 35mila la disoccupazione in Ticino calerebbe e mio marito troverebbe finalmente il lavoro che finora gli viene tolto da sotto il naso proprio dai frontalieri che si, sono pagati meno rispetto ai residenti ma guadagnano parecchio in confronto a quanto prenderebbero in Italia ... e non da ultimo non mi ritroverei in mezzo al traffico ogni giorno (che per fare un tragitto di 10 minuti ne impiego quasi 40!!)
francox 3 anni fa su tio
@sharmaine Diminuirebbe anche l'inquinamento, con malattie respiratorie annesse.....
Miao84 3 anni fa su tio
@sharmaine certo, e anche la fame nel mondo, la guerra, e le carestie.... basta, basta...non e' tutto colpa dei frontalieri, ma di chi li assume...vedi aziende Bignasca!!!!!
Gus 3 anni fa su tio
@sharmaine Per il traffico molto dipende anche dallo stato che mette scuole, uffici, servizi ecc soprattutto (direi esclusivamente) nel Sottoceneri
luga72 3 anni fa su tio
@Miao84 Se l'italiano francese o tedesco avesse le opportunita'nel proprio paese che lodano tanto,non dovrebbero cercare all'estero il proprio impiego...se i nostri imprenditori si trovassero solo curriculum di svizzeri o residenti sulle scrivanie,non avrebbero altra scelta che dare il lavoro ai nostri...come in tutto,l occasione fa l uomo ladro.
Voodoochile 3 anni fa su tio
@luga72 di italiani che lodano il proprio paese non ne conosco molti, e di solito sono quelli che hanno il crampo del braccio destro teso. gli altri sono più realisti.
Sylvan Rusca 3 anni fa su fb
Il problema forse sono i nostri politici con troppi conflitti d'interesse? Già a livello comunale ormai molti (troppi) fanno politica solo per propri interessi, figuriamoci a livello cantonale....
Bruna Bralla 3 anni fa su fb
Nessuno li costringe ad accettarle , mica sono schiavi , si vede che a loro sta bene cosi
Mary Schmitz 3 anni fa su fb
Anche noi dobbiamo accettare sempre che abbiamo la fortuna di trovare un posto .
Simone Canepa 3 anni fa su fb
Che sono costretti ad accettare? Per loro è sempre tutto da guadagnare...nessuno li obbliga a firmare il contratto di lavoro
Tiziano Regazzoni 3 anni fa su fb
Chiaro.....certi salari nemmeno i Professori universitari se li beccano........!
Raffaella Norsa 3 anni fa su fb
perchè se a lei offrissero uno stipendio molto piu' alto di quello che andrebbe a prendere lavorando a Lugano non andrebbe oltre confine??? La colpa è dei datori di lavoro non certo dei frontalieri
Simone Canepa 3 anni fa su fb
Raffaella Norsa io non do la colpa a nessuno, io dico le cose come stanno, poi cmq aggiungerei che se dovessi prendere uno stipendio da dottore ma passare il confine, almeni non mi lamentarmi dei trattamenti..
Raffaella Norsa 3 anni fa su fb
Simone Canepa infatti non sono i frontalieri che si lamentano ma i ticinesi o i residenti che si lamentano con i frontalieri. Lamentele assurde perché chiunque al loro posto farebbe così. Ripeto la colpa è solo ed esclusivamente dei datori di lavoro e di chi permette tutto questo
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Ultimo aggiornamento: 2020-04-10 05:50:17 | 91.208.130.89