CANTONE
03.09.2013 - 18:470
Aggiornamento : 25.11.2014 - 03:54

Offensiva Animalista: "Mai brindato per la morte di un uomo"

L'associazione prende le distanze dai commenti apparsi sulla loro pagina Facebook al fatale incidente occorso a un cacciatore ticinese

LUGANO - "Troviamo davvero sconcertante, per non dire inopportuno essere accusati di "brindare" per la morte di un uomo, quando questo non è realmente accaduto". A 24 ore dal polverone sollevatosi in rete in seguito ai commenti apparsi sulla pagina Facebook di Offensiva Animalista sulla morte di un cacciatore ticinese, l'associazione prende le distanze.

"Accostare l’apertura di una bottiglia d’annata alla morte di un cacciatore è stato un collegamento fatto da esterni - scrivono sulla loro bacheca virtuale -, da nessuna parte nei nostri interventi si fa riferimento alla morte di questa persona. Ci siamo limitati a far girare la notizia alcune ore prima, come sempre facciamo d’altronde, quando ci sono notizie relative alla caccia".

 

Minacce di morte - L'associazione animalista, inoltre, non nasconde i timori di una vendetta: "Nelle ultime 24 ore abbiamo ricevuto decine di minacce, tra cui alcune di morte, il tutto fatte da persone realmente esistenti, e la maggior parte di loro a casa ha un fucile - aggiungono nel comunicato -. Per giorni sulla nostra pagina facebook, ben prima del primo settembre, hanno fatto il conto alla rovescia per l'inizio della stagione di caccia, e ci hanno avvisato del fatto che “presto sarà aperta una nuova caccia: contro gli animalisti”, ci hanno denigrato e sbeffeggiato con frasi tipo: “speriamo di tornare con le mani sporche di sangue”. Non era evidentemente opportuno ma l’hanno fatto. Per rendervi conto di cosa stiamo parlando vi basta entrare nel profilo di uno di questi cacciatori per vedere immagini dove si schernisce la preda morta esibendola e ridicolizzandola con commenti raccapriccianti. Il pensiero non uccide il fucile si, chi è il cattivo? Si professano amanti e rispettosi degli animali ma le loro immagini e i loro commenti trasmettono altro, violenza. Questa è la dovuta precisazione sulle esternazioni di chi parla senza leggere o parla senza riflettere. I personaggi che hanno inviato messaggi di morte e che potranno essere individuati verranno denunciati al ministero pubblico".

 


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