Giallo degli esami, gli studenti: "Valaperta non dice la verità"

Tensione palpabile tra gli allievi del Centro Professionale costretti a ripetere un esame dopo una "procedura d'esame compromessa"
TREVANO - Le dichiarazioni del direttore del Centro Professionale di Trevano sul "giallo degli esami alla SPAI" non lasciano indifferenti gli studenti dell'istituto che, chiamati in causa, ci tengono a difendersi puntando il dito contro direzione e docenti.
"Mi chiedo semplicemente perché il signor Valaperta non dica la verità - ci scrive una studentessa -, e cioè che in questa faccenda è coinvolto un docente e la classe SAMT. Non vedo perché debbano rimetterci tutti quando in realtà sanno chi ha commesso il fatto. Vorremmo tutti più sincerità ci sentiamo abbastanza presi in giro e parlo anche per i miei compagni di classe".
La tensione tra i ragazzi, è evidente, è palpabile. A molti non va giù il fatto di dover ripetere l'esame. "La gente è stressata, non è un gioco prepararsi agli esami", sottolinea un altro ragazzo. "C'è chi ci piange per doverli rifare, e il "caro" direttore al telefono ci risponde che tanto siamo andati tutti male, e quindi è quasi un bene ripetere l'esame. Bell'esempio di maturità".
Se Valaperta, insomma, ha gettato l'acqua su fuoco assicurando che la situazione è sotto controllo, a quanto pare gli indignati non mancano. E c'è ovviamente chi chiede alla direzione di assumersi le proprie colpe: "Direzione e Docenti, assumetevi le vostre responsabilità!", scrive indignato un lettore nel blog. "Gli esami non si lasciano dove tutti posso accedere facilmente".



