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BERNA

Ticinesi in Parlamento, i temi caldi dell'estate

L'occupazione in Ticino, Expo 2015 e la Stabio-Arcisate
Foto d'archivio (Tipress)
Ticinesi in Parlamento, i temi caldi dell'estate
L'occupazione in Ticino, Expo 2015 e la Stabio-Arcisate
BERNA - La linea ferroviaria Stabio-Arcisate e il corridoio di Luino, la situazione sul mercato del lavoro nel Ticino, i bandi di concorso per Expo 2015 sono stati alcuni dei temi che hanno occupato la deputazione ticinese alle Camere federali d...

BERNA - La linea ferroviaria Stabio-Arcisate e il corridoio di Luino, la situazione sul mercato del lavoro nel Ticino, i bandi di concorso per Expo 2015 sono stati alcuni dei temi che hanno occupato la deputazione ticinese alle Camere federali durante la sessione estiva.

Per quanto attiene al giudizio positivo formulato dalla Segreteria di stato dell'economia (SECO) sulle ripercussioni della libera circolazione sul mercato del lavoro elvetico, la deputazione ha manifestato una certa irritazione per un'analisi che non terrebbe conto a sufficienza delle particolarità dei cantoni di frontiera, specie del Ticino, alle prese con una forte presenza di manodopera italiana e di alcuni fenomeni negativi derivanti come dumping sociale e salariale, fenomeni di sostituzione.

La SECO, ha sostenuto il presidente della deputazione Lorenzo Quadri (Lega), "lavora con medie nazionali, dove certi fenomeni locali non affiorano". Contestata dalla deputazione anche la presa di posizione della SECO in merito alle notifiche on-line dei cosiddetti "padroncini", agevolazioni che si vorrebbero abolire. La SECO sostiene che si tratta di un intralcio alla libera circolazione delle persone, tesi contestata dalla deputazione.

Per vederci più chiaro, la deputazione intende incontrare i responsabili della SECO, dopo che a fine agosto avrà sentito il Consiglio di Stato ticinese e preso nota dei risultati di uno studio commissionato dal Governo sul mercato del lavoro. Sarà l'occasione per valutare se esiste un margine di manovra per fare qualcosa in questo settore.

Come detto, la deputazione si è occupata anche di ferrovie. I parlamentari sono preoccupati per la situazione in cui versa il cantiere - ora praticamente fermo - sul lato italiano della linea ferroviaria Stabio-Arcisate (I). La direzione delle Ferrovie federali svizzere si dice fiduciosa, ma Quadri ha rimproverato bonariamente alle FFS un "eccessivo ottimismo quando si tratta di rapporti con l'Italia".

La deputazione, ha aggiunto Marco Romano (PPD), intende impegnarsi ad ogni livello affinché si giunga al più presto allo sblocco dei lavori, ormai conclusi sul versante ticinese.

Nell'immediato, ha spiegato Romano, va valutato se sia o meno opportuno inserire definitivamente il nuovo tratto di linea ferroviaria su territorio svizzero fino a Stabio nell'orario definitivo delle FFS, un'eventualità che non piace ai comuni della zona che vorrebbero che prima venisse completata l'intera opera. L'idea di un park-and-ride a Stabio non alletta, anche perché potrebbe fungere più da intralcio alla fine dei lavori che da sprone.

L'altro tema "ferroviario" affrontato riguarda l'allargamento dei corridoio verso Luino (I), opera importante per il trasporto di merci avversata da diversi comuni situati lungo questa linea.

Stando a Fabio Regazzi (PPD), è importante che per ottenere progressi su questi temi si agisca anche ai massimi livelli. In particolare, un incontro tra la consigliera federale Doris Leuthard e il ministro dei trasporti e delle infrastrutture Maurizio Lupi dovrebbe essere l'occasione per rilanciare il dialogo tra i due Paesi sulla politica dei trasporti.

A proposito di Expo 2015, Ignazio Cassis (PLR) ha denunciato l'ennesimo sgarbo fatto alla lingua italiana, con la pubblicazione di un bando di concorso in tedesco per opere da realizzare a Milano.

Si tratta del secondo caso del genere, ha dichiarato il consigliere nazionale, per il quale il Consiglio federale si è scusato. "L'ultima volta è stato quattro mesi fa", ha aggiunto un po' sconsolato Cassis , che ha addossato tale distrazione non al governo, bensì ai funzionari bernesi i quali non agiscono con cattiveria, ma semplicemente "non ci arrivano".

ats

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