Presunto stupro al Parco Ciani, al via il processo

Alla sbarra due giovani del Luganese per i fatti accaduti nel settembre dello scorso anno
LUGANO - Parte oggi il processo relativo al presunto stupro presso il Parco Ciani di Lugano. Alla sbarra due ventenni del Luganese, accusati di violenza carnale ripetuta, coazione sessuale ripetuta, sequestro e rapimento di persona inetta a resistere, violazione ripetuta della sfera segreta o privata mediante apparecchi da presa d'immagine.
I fatti risalgono alla notte tra il 20 e il 21 settembre dello scorso anno: i due conobbero la ragazza, italiana, in un locale pubblico prospiciente il parco. In seguito ne avrebbero abusato, approfittando della sua ubriachezza. Risvegliatasi nell'appartamento di uno dei due imputati, la giovane si fece venire a prendere dagli amici e corse in polizia, dove sporse denuncia.
Gli accusati ammettono il rapporto sessuale, ma negano che sia stato perpetrato con la violenza. La Corte delle Assise Criminali è presieduta dal giudice Mauro Ermani.




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!