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GORDOLA
28.01.2020 - 23:130

Operatore sociale, che fare?

Alberto Togni, del Gruppo Alternativa Gordola, ha inviato un'interpellanza al Municipio di Gordola

GORDOLA - Alberto Togni, del Gruppo Alternativa Gordola, ha inviato un'interpellanza al Municipio per valutare la situazione relativa allo sportello comunale di consulenza e alla figura dell’operatore sociale comunale.

Diversi comuni hanno attivato negli ultimi anni questi servizi e nel 2019 il comune di Gordola, mediante convenzione, ha consolidato la sua collaborazione con la Città di Locarno, aprendo un proprio sportello comunale con la presenza, a un tempo di impiego indicativo del 10%, dell’operatore sociale della città di Locarno.

Viene quindi chiesto al Municipio: 

  • Il Municipio si ritiene preoccupato della situazione relativa l’assistenza sociale?
  • Quanto sono le/i cittadine/i di Gordola che hanno beneficiato del servizio nell’anno 2019?
  • Come giudica il Municipio queste cifre in rapporto agli anni precedenti e alla convenzione stipulata?
  • Come per altre prestazioni, si può dare per assodato che per una serie di motivi (assenza di informazioni, sentimento di vergogna a richiedere determinati aiuti, …) il numero di beneficiari potenziali tenda a essere in realtà superiore rispetto a quanti usufruiscono del servizio. Alla luce di ciò, ritiene il Municipio di aver informato debitamente la popolazione sull’opportunità data dalla convenzione stipulata con il Comune di Locarno? Se sì, come?
  • In base a quale criterio si è optato per un tempo di lavoro dell’operatore sociale indicativo del 10%? Il Municipio ritiene si sia trattato di una scelta adeguata? Ha mai riflettuto il 
  • Municipio nel corso dell’anno di dover ricorrere a una percentuale maggiore?
  • Non ritiene il Municipio che un servizio offerto da una persona con un grado di occupazione indicativo del 10% sia insufficiente a trattare adeguatamente i casi attuali e quelli che purtroppo emergeranno di nuovi in futuro?
  • Sul sito del comune di Gordola si apprende che a partire da gennaio 2020 il servizio viene spostato a Locarno. Per quale motivo si è proceduto in tal senso?
  • Il Municipio ritiene di aver debitamente informato la popolazione di questo spostamento? Se sì, come? In caso di risposta negativa, come pensa di agire?
  • Non ritiene il Municipio di aver complicato l’accesso a tali prestazioni sia a coloro che già attualmente ne beneficiano sia ai potenziali futuri usufruitori?
  • Sul sito del comune di Gordola si legge che a partire da gennaio 2020 (a Locarno) “Lo sportello, sarà accessibile tutta la settimana, dalle ore 9.00 alle ore 11.45 e dalle ore 14.00 alle ore 16.15.”. Significa che la convenzione, con relativo tempo di lavoro indicativo del 10%, è stata modificata? Se sì, come?
  • Non ritiene sia auspicabile l’introduzione di un operatore sociale comunale, come del resto presente in realtà limitrofe con una popolazione minore?
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