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LUGANO
30.12.2019 - 15:560

Si finge avvocato per sottrarre milioni, condannato

Truffa e riciclaggio, l'accusa. 40enne espulso dalla Svizzera per dieci anni

di Redazione

LUGANO - Si è prima finto avvocato, in seguito ha sottratto milioni (circa 4,5) alle sue clienti in meno di quattro anni. Per questo motivo un 40enne italiano residente a Lugano è stato condannato a 4 anni e 3 mesi per truffa e riciclaggio. L'uomo, come riferisce La Regione, non potrà mettere piede su suolo svizzero per 10 anni.

Il finto avvocato si è mosso, in un periodo che va dal 2013 al 2017, fra Lugano, Milano e Campione d'Italia. A cadere nella trappola due donne, madre e figlia. A lui si erano affidate per recuperare l'eredità del defunto marito e padre, depositata in Svizzera e non correttamente dichiarata in Italia.

Il 40enne non solo si è messo a loro disposizione per le pratiche amministrative e legali, ma è riuscito a conquistarne la fiducia arrivando a gestirne il patrimonio e le relazioni bancarie. Sulla base di questa fiducia ha così convinto le sue clienti ad aprire diversi conti in vari istituti, facendosi consegnare le credenziali per l'e-banking e l'uso delle carte di credito. Come se non bastasse ha convinto le donne ad aprire due società facendosi nominare amministratore unico.

Il giocattolo si è rotto quando le donne si sono accorte di un ingente ammanco di denaro. Almeno 2,9 milioni sono stati riciclati. Altro denaro è stato usato dal 40enne per condurre un elevato tenore di vita e presumibilmente per finanziare la sua passione per il gioco presso il Casinò di Campione.

L'imputato ha ammesso i fatti permettendo così un processo con rito abbreviato.

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