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CANTONE / CONFINE
19.12.2019 - 10:040
Aggiornamento : 12:17

Manda il messaggio: «Ucciderò tua sorella se non paghi». Arrestato

In manette un italo-svizzero di Capolago. L'accusa è di estorsione

di Redazione
DM

COMO - Inviava, tramite l'app di messaggistica Whatsapp, dei selfie che lo ritraevano armato di pistola. Quindi avanzava, all'indirizzo del destinatario, promesse non proprio allettanti del tipo: «Ammazzo tua sorella con un colpo di pistola». Per questo motivo, nel primo pomeriggio di martedì, questo soggetto è finito in manette grazie all'intervento dei carabinieri di Como. L’accusa? Tentata estorsione.

Come riferisce la Provincia di Como, dietro le sbarre e in attesa di essere interrogato, è finito un 56enne italo-svizzero residente a Capolago. Questi, stando all'accusa, avrebbe tentato di estorcere trentamila euro in contanti a un sessantenne di Como.

L'arresto è arrivato dopo che il comasco si è recato dai carabinieri per sporgere denuncia. Il 60enne, agente di commercio con alcuni precedenti per truffa, ha raccontato di essere finito nel mirino del 56enne con il quale era entrato in affari da qualche anno. Affari sui quali ora bisognerà fare chiarezza e che riguarderebbero un investimento immobiliare da tre milioni di euro.

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