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CONFINE
04.12.2019 - 15:360
Aggiornamento : 16:10

Assegno da 100 milioni sequestrato: «Tentavano l'ingresso in Svizzera»

Scompiglio presso il Comando provinciale dei finanzieri di Como. «Non abbiamo diffuso nessuna comunicazione. C'è il segreto istruttorio»

COMO - «Al momento stiamo verificando l'autenticità dei documenti posti sotto sequestro». Il riferimento è all'assegno da sogno (l'importo è di 100 milioni di euro) e al contratto a sua volta milionario, sequestrati in prossimità del confine tra Como e Chiasso. Notizie queste che, come confermano dal comando della Guardia di Finanza di Ponte Chiasso, sono trapelate in mattinata nonostante la vicenda sia coperta dal segreto istruttorio.

Proprio per questo, anche il Comando Provinciale di Como sembra essere in subbuglio e trapela poco riguardo al fermo delle due persone, un italiano pregiudicato e un iraniano, entrambi accusati ora di riciclaggio.

«Erano in auto e stavano tentando di entrare in Svizzera dal valico di Ponte Chiasso», ci viene detto soltanto. Al momento del controllo dei finanzieri, il 56enne italiano è stato trovato già coinvolto e condannato per narcotraffico internazionale, e al momento sotto processo per usura. Non vi sono notizie, invece, riguardo il 38enne iraniano.

L'assegno milionario, risulterebbe emesso dalla Credit Suisse di Ginevra. Il contratto, invece, sarebbe stato stipulato dai due soggetti e riguarderebbe il pagamento di 14 milioni all'atto dell'incasso dell'assegno.

Le indagini, al momento, non si stanno solo concentrando sull'autenticità dei suddetti documenti, ma anche sulla ricerca di eventuali altre parti coinvolte.

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