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CANTONE
15.11.2019 - 18:170

Atac propone un tetto del 90% di imposta comunale, «poi interviene il Cantone»

L’Associazione Ticinese per l’Autonomia dei Comuni prende posizione in merito alla distribuzione degli utili del Cantone

BELLINZONA - L’Associazione Ticinese per l’Autonomia dei Comuni (Atac) preso atto delle discussioni che si sono create attorno alla distribuzione degli utili del Cantone intende inserirsi nel discorso con una proposta.

Atac sottolinea che nel Cantone si sono pian piano create delle notevoli diseguaglianze fiscali fra i vari Comuni. «I motivi sono diversi legati alla posizione geografica, alla carenza di entrate particolari (centrali elettriche, industrie, commerci, ecc.), al piano direttore che ha favorito certe zone a discapito di altre, alla politica governativa orientata a favorire i centri e a creare la città Ticino dimenticando le zone periferiche, allo spopolamento, all’invecchiamento della popolazione, alla mancanza di ricchi contribuenti, ecc. Se a ciò aggiungiamo gli oneri scaricati dal Governo ai Comuni ecco che si riesce a capire come mai molte comunità si trovino in condizioni problematiche. Infatti raramente queste difficoltà sono dovute ad una cattiva amministrazione».

L'Associazione pensa che anche la soluzione delle aggregazioni si è dimostrata inefficace «anche se il moltiplicatore, in taluni casi, ha potuto essere mantenuto entro limiti accettabili grazie ai sostanziosi contributi aggregativi. È vero che molti di questi Comuni usufruiscono già dei contributi perequativi ma questo non modifica la sostanza del discorso».

La proposta di Atac mira ad ottenere «una maggiore giustizia sociale in modo che coloro che abitano in Comuni meno fortunati fiscalmente possano godere di uno sgravio. Questi cittadini, purtroppo, attualmente sono incolpevolmente penalizzati. Vi sono persone che pagano fino al 40% in più di imposte comunali e questo non è socialmente sostenibile».

La proposta è che nel Cantone nessun abitante debba pagare più del 90% di imposta comunale, «laddove oggi si paga di più, il Cantone, quando le sue finanze lo permettono, copre la differenza. In altre parole il Comune riceverebbe dal Cantone la differenza fra il 100% e il 90%. È un modo per ricompensare i sacrifici di coloro che contribuiscono a mantenere vive le periferie vivendo in Comuni sicuramente con un’ottima qualità di vita ma poveri di risorse».

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