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Il corteo per Mark sfila davanti alla sede dell'ex Macello di Lugano.
LUGANO
27.10.2019 - 18:370
Aggiornamento : 28.10.2019 - 11:59

Tensioni durante il corteo per Mark: «Non ho aggredito nessuno»

La versione dell’uomo accusato dagli organizzatori della manifestazione: «Ho fatto un filmato. Poi mi hanno sfilato il telefono»

LUGANO - «Non ho aggredito nessuno, ho solo fatto un video. Poi, mentre me ne stavo andando, una manifestante mi ha sfilato il telefono dalla tasca mettendosi a correre». A raccontarlo è l’uomo che, secondo gli studenti dello CSIA che hanno organizzato la manifestazione di ieri pomeriggio a Lugano per Mark - lo studente rimpatriato in Ucraina giovedì scorso -, avrebbe «aggredito spontaneamente» una ragazza, provocando l’intervento delle forze dell’ordine.

«Io l'ho semplicemente rincorsa e questa ha lanciato il mio telefono a una trentina di metri di distanza. A quel punto l’ho presa, bloccandola contro il bus e attendendo l’arrivo della polizia, mentre tutti i suoi compagni mi erano saltati addosso», prosegue C.*, spiegando che probabilmente la giovane «pensava che lanciando il telefono io sarei andato a riprendermelo e lei avrebbe potuto tranquillamente disperdersi nella folla».

Quei momenti concitati nelle ultime ore si sono rapidamente propagati attraverso i canali social. «Lui è quello che non c’entrava nulla e ha picchiato una manifestante», si legge in un post pubblicato su Instagram, con tanto di foto. «Sui social mi stanno aggredendo tutti. Mi sta prendendo di mira mezzo Ticino per una cosa di cui in fondo non ho colpe», ha concluso C..

*vero nome noto alla redazione

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