CONFINE
16.06.2019 - 15:420
Aggiornamento : 17:19

Proto confessa: «Sono dipendente dal gioco d’azzardo»

Il truffatore seriale ammette di aver mentito e derubato la donna affetta da cancro: «Sono malato, aiutatemi»

COMO - È un Alessandro Proto diverso quello che da dietro le sbarre confessa le proprie colpe e ammette di essere «malato di ludopatia». La boria che lo aveva accompagnato fino all’arresto è svanita. Quell’uomo che in un libro si era definito l’impostore, vantandosi «di aver fregato tutti», sembra scomparso. Verità e finzione, con Alessandro Proto non si può mai sapere.

Lui che è ben noto anche alle nostre latitudini per il suo interessamento all’acquisto del Centro Ovale di Chiasso e per aver millantato l’intenzione di trasferirsi a Lugano del produttore americano Harvey Weinstein - il re di Hollywood protagonista dello scandalo delle molestie -, ora dal carcere in cui è rinchiuso da mercoledì chiede scusa.

Il re delle truffe ammette infatti - come riportato dalla Provincia di Como - di aver mentito, imbrogliato e derubato una donna malata di cancro. E per farlo di essersi inventato la storia della figlia morta. «Non esiste. Come non ci sono figli ricoverati per problemi psicologici». Proto avrebbe confessato di aver creato tutta la storia perché «malato di gioco d’azzardo» e di «aver bisogno d’aiuto».

Proto, che nel 2017 aveva ricevuto un divieto d’entrata in Svizzera valido per cinque anni, intanto rimane in carcere. Il Pubblico ministero gli ha infatti negato gli arresti domiciliari per il rischio di reiterazione del reato e fuga.

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