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CADENAZZO
06.06.2019 - 18:270

Accoltellamento in un parcheggio, si andrà in aula

Davanti al giudice finiranno il figlio, tuttora in carcere, e il padre. Il 26enne è accusato di tentato omicidio

CADENAZZO - Padre e figlio presunti responsabili dell’accoltellamento avvenuto a Cadenazzo lo scorso 21 agosto dovranno comparire in aula. Lo riporta la Rsi, ricordando che i due arrivarono da Zurigo in Ticino, dove la madre stava frequentando un uomo. Il figlio, oggi 26enne, aveva incontrato l’amante della donna in un parcheggio, e aveva tentato di accoltellarlo. Fortunatamente i due colpi non andarono a segno. Più tardi i due si incrociarono sulla strada, e l’amante inciampò. Fu lì che ricevette una terza coltellata, al fianco.

Per la procuratrice pubblica Lanzillo si trattò di tentato omicidio, per dolo diretto. Negli scorsi giorni è stato dunque firmato il rinvio a giudizio. Verrà richiesta una pena superiore ai 5 anni di carcere.

Ma non è tutto. Stando a Lanzillo, il figlio avrebbe cercato di assoldare qualcuno per picchiare il 50enne. Pertanto dovrà rispondere anche di tentata istigazione al reato di aggressione.

Il 26enne si trova ancora dietro le sbarre, e nega di avere inferto la terza coltellata (ha ammesso invece le prime due). La perizia psichiatrica non ha rilevato alcuna scemata imputabilità.

Il padre, che comparirà anch’egli davanti al giudice, è tornato in libertà. Sostiene di non essere stato a conoscenza della presenza del coltello. Ma fu lui, sempre stando alla Rsi, a sbarazzersene in un’area di sosta ritornando a Zurigo. È accusato di complicità in tentato omicidio.

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