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CANTONE / ITALIA
14.01.2019 - 10:100
Aggiornamento : 11:28

Italiani targati Ticino: «Finora nessuna multa»

Giro di vite oltre confine sulle “finte” auto svizzere e ticinesi

LUGANO/MILANO - Giro di vite oltre confine sulle “finte” auto svizzere e ticinesi. Gli automobilisti residenti in Italia che circolano con targhe elvetiche sono per lo più frontalieri, ma anche furbetti che schivano il fisco (e le multe) attraverso leasing fraudolenti.

Il trucco è noto da tempo alla sezione Reati economici e finanziari della Polizia cantonale – come già raccontato da tio/20minuti – e se ne stanno accorgendo anche a Milano. Nel capoluogo lombardo a inizio mese è scattata la prima super-multa a un'auto “cammuffata” con targhe straniere (bulgare, ma con conducente residente in Italia) in base al nuovo decreto-sicurezza firmato da Matteo Salvini: 712 euro più confisca del mezzo.

Un giro di vite che «potrebbe riguardare le auto ticinesi» spiegano dal Comando dei vigili urbani di Milano. «Finora però non abbiamo avuto casi. Ma il decreto è in vigore da questo mese». Da Camorino fanno sapere che «non è possibile conoscere il numero degli automobilisti con targhe ticinesi residenti in Italia» ma, stima il capo-sezione Aldo Barboni, tra questi i frontalieri «dovrebbero essere pochi». 

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