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CANTONE
06.12.2018 - 07:420

Faloppia «inquinato dalla candeggina»

Lo scorso 13 luglio nel fiume che scorre tra Ticino e Italia si è riscontrata l'ennesima moria di pesci. Muschietti: «Questi inquinamenti non sono più tollerabili»

CHIASSO - A causare il grave inquinamento del Faloppia  (vedi articolo correlato) lo scorso 13 luglio è stata la candeggina. La tesi - riportata da vari media - è stata svelata ieri dal capodicastero Ambiente di Coldrerio Matteo Muschietti ed è avvalorata dalle analisi svolte dal Dipartimento del Territorio. «La moria di pesci è stata provocata da sostanze inquinanti immesse nel fiume in territorio italiano».

Ed è proprio oltre confine che Muschietti punta il dito. «Questi episodi si susseguono dal 1998», ricorda il Municipale specificando che in passato gli inquinamenti erano spesso causati dal malfunzionamento del depuratore di Ronago. Un impianto che però, negli ultimi anni, è stato completamente rinnovato. «Le cause - precisa al Cdt - vanno quindi ricercate a monte del depuratore».

Ed è proprio qui che qualcuno ha gettato nel fiume «della candeggina». Il motivo per ora resta un mistero. È stato un gesto involontario? Oppure intenzionale? Per ora nessuno può stabilirlo con certezza. Ma Muschietti, qualsiasi sia la causa, non ha dubbi: «Qui i bambini d'estate fanno il bagno. Questi inquinamenti non sono più tollerabili».

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Ultimo aggiornamento: 2018-12-17 06:54:04 | 91.208.130.87