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LOCARNO
27.11.2018 - 19:400

Minacciò l'agente con un coltello, condannato

L'uomo dovrà espiare parzialmente i 24 mesi di pena. I fatti risalgono al mese di marzo.

LOCARNO - È stato condannato a 24 mesi da espiare parzialmente il 45enne del luganese oggi a processo per aver estratto un coltello davanti ad un agente. Lo riporta la Rsi. 

I fatti risalgono al mese di marzo, quando l’uomo fu fermato ad un posto di blocco. Gli agenti lo sottoposero ad un primo alcol test; avendo dato esito incerto i poliziotti invitarono l’uomo al posto di polizia di Locarno per un controllo più preciso. Ma il 45enne si rifiutò, e in seguito alle insistenze dell’agente, l’uomo brandì un coltello da caccia, e poi si dileguò nei campi circostanti. Gli agenti, sei in totale, lo riacciuffarono mezz’ora dopo.

Il 45enne, in aula oggi, ha dichiarato di non voler uccidere l’agente, ma solo minacciarlo.

Accusa e difesa hanno chiesto al presidente della Corte di prendere in considerazione una parziale scemata responsabilità e un trattamento psicoterapeutico.

La procuratrice pubblica Margherita Lanzillo aveva chiesto una pena di cinque anni anche per il reato di tentato omicidio intenzionale, accusa poi caduta in sede di processo.

L’uomo è stato condannato per minacce contro l’autorità ed esposizione a pericolo della vita altrui.

 

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