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CANTONE
27.03.2018 - 09:410

Meno “pendolari” e più “turisti” del furto

Aumenta il numero di malviventi che si stabilisce per alcuni giorni in Ticino per colpire e ridurre al minimo i passaggi attraverso il confine

BELLINZONA - Per il quinto anno consecutivo il numero di furti ha segnato un importante calo in Ticino. I furti nelle abitazioni in particolare, compresi quelli senza scasso, sono diminuiti di un terzo, passando da 1’355 registrati nel 2016 ai 926 dello scorso anno.

Da “pendolari” a “turisti” - Tra i fenomeni criminali che hanno maggiormente interessato l’attività della Sezione Reati contro il patrimonio della Cantonale svetta in particolare il contrasto alle bande dedite al furto con scasso nelle abitazioni provenienti dall’estero: gruppi di nomadi, strutturati in clan familiari, che raggiungono la nostra regione dall’Italia e dalla Francia. È però il modus operandi adottato da questi gruppi a segnare un’importante novità, attraverso una presenza più marcata sul territorio.

Un mutamento di strategia che si traduce in un abbandono del “pendolarismo” giornaliero del furto, con i malviventi che soggiornano in case di vacanza o da residenti per diversi giorni consecutivi, così da poter mettere a segno colpi in serie riducendo al minimo i passaggi attraverso il confine.

Banda sgominata -  Un’importante inchiesta ha visto quale protagonista una banda specializzata in furti presso aziende, composta da cittadini moldavi, cinque dei quali arrestati in Ticino e un ulteriore dozzina identificati e in parte arrestati in altri cantoni. L’attività d’indagine a livello nazionale ha permesso la loro cattura in Italia con successiva estradizione in Svizzera.

I malviventi erano soliti raggiungere le aziende a bordo di veicoli rubati, che poi venivano abbandonati di volta in volta. Solo in Ticino la banda ha commesso 28 furti con scasso, colpendo prevalentemente nel Mendrisiotto e nel Luganese, con refurtiva e danneggiamenti per oltre 400'000 franchi.

Biciclette nel bersaglio - Tra i bersagli più gettonati dai ladri ci sono poi le biciclette. Nel 2017 il numero di furti non ha registrato grandi incrementi, ma ha fatto segnare un cambiamento importante nella tipologia di bici sottratto. Se in passato infatti a prevalere erano i furti d’uso ora - visto l’elevato valore delle biciclette sportive ed elettriche - ci si trova sempre più confrontati con un fenomeno finalizzato alla rivendita. L’inchiesta più importante in questo senso è stata quella sul furto avvenuto a fine maggio dello scorso anno in un negozio del Sopraceneri da parte di quattro cittadini lituani per circa 100mila franchi di bottino.

L’indagine successiva ha permesso di identificare il veicolo che trasportava la merce rubata e con l’aiuto della polizia tedesca di procedere al suo fermo e all'arresto del conducente, ossia uno degli autori del furto, successivamente estradato in Svizzera. Sui suoi complici, anch’essi identificati, pendono tuttora dei mandati di arresto.

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